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Sulla finanza locale: documento approvato dal consiglio comunale

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mar 29 dic, 2009

Consiglio comunale
Sulla finanza locale: documento approvato dal consiglio comunale

Il consiglio comunale del 21 dicembre ha approvato un ordine del giorno proposto dall'Anci (Associaizone naizonale comuni italiani) sulla finanza locale e sulle gravi difficoltà in cui versano i comuni. L'approvazione del documento segue l'impegno del sindaco Rossana Soffritti che ha partecipato davanti a Montecitorio alla manifestazione dei comuni italiani organizata dal presidente Anci Sergio Chiamparino.

Ecco il testo del documento apporvato:



Ordine del giorno
sulla finanza locale


Approvato dal Consiglio Regionale di Anci Toscana nella seduta d’insediamento
del 28 ottobre 2009
Firenze – Fortezza da Basso
“Dire e Fare”



Considerato

che le ultime rilevazioni Istat confermano che il contributo dei Comuni al contenimento dei saldi di finanza pubblica и determinante ed и evidente il contributo positivo e l’andamento virtuoso dei Comuni rispetto agli altri livelli di governo, in questo modo si и contribuito essenzialmente al controllo della spesa;
che i Comuni sono allineati al conseguimento degli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, ma che per raggiungere questi risultati hanno dovuto sacrificare una cospicua parte della spesa per investimenti, in considerazione del fatto che il solo contenimento della spesa corrente non sarebbe stato sufficiente al raggiungimento degli obiettivi medesimi;
che sotto il profilo delle entrate dei Comuni incide in modo fortemente negativo l’insufficiente copertura del minore gettito derivante dall’ICI abitazione principale riguardante i bilanci 2008, per i quali Anci и comunque riuscita ad ottenere una parziale integrazione dei fondi, e che riguarda, in modo ancor piщ grave, quelli relativi all’anno 2009, diventando ancor piщ incerta e rischia, per il 2010, una riduzione complessiva delle risorse di piщ ampia portata;
che a quanto sopra vanno aggiunti:
i tagli ai trasferimenti erariali derivanti dal potenziale aumento di gettito relativo ai fabbricati ex rurali, rispetto ai quali l’azione dell’Anci ha tuttavia consentito l’accoglimento per l’anno 2010 della richiesta di non procedere ad alcuna decurtazione preventiva del fondo ma solo come conseguenza delle certificazioni che saranno prodotte ai sensi del D.L. 262/200;
i tagli ai trasferimenti derivanti dai risparmi ai costi della politica per i quali la distanza consolidata fra la riduzione dei trasferimenti operata ed i risparmi effettivamente conseguiti dagli Enti per gli anni 2008 e 2009 и evidentemente insostenibile, per cui anche in questo caso la posizione dell’Anci sarа quella di non operare che sulla base di certificazioni consuntive;
la riduzione del fondo ordinario operata senza alcuna giustificazione e diritto di appello a partire dall’anno 2008;
che la drastica riduzione delle entrate non puт che ripercuotersi sulla spesa degli Enti i quali, costretti oramai a tagliare drasticamente, opereranno soprattutto a carico della spesa per investimenti, determinando un blocco nella realizzazione di infrastrutture a supporto dei servizi e ancor peggio nella manutenzione straordinaria di quelle esistenti che appare, anche in considerazione dei tanti ultimi fatti di cronaca, uno degli elementi di maggiore delicatezza e criticitа sul territorio (scuole, viabilitа, etc.), e, in aggiunta, determinando un ulteriore aggravarsi della giа critica situazione economica di tutto l’indotto di imprese e lavoratori impiegato nel settore lavori pubblici e dell’edilizia.
Che le regole del patto di stabilitа, da quando sono state introdotte hanno avuto la caratteristica di essere state modificate di anno in anno alternando, sostanzialmente, diverse configurazioni dei saldi finanziari a misure di controllo delle spesa.
Che tuttavia i Comuni hanno sostenuto l’incertezza normativa e l’impatto sui bilanci contribuendo sistematicamente al miglioramento del deficit di comparto.
Che ormai la situazione и divenuta insostenibile per qualsiasi ente, sia per quelli virtuosi che per quelli con maggiori difficoltа, in considerazione del fatto che, nonostante gli ultimi interventi normativi che hanno visto parzialmente accogliere le richieste avanzate da Anci, gli Enti in avanzo lo sono sempre di piщ, si и determinata nei fatti l’impossibilitа di effettuare investimenti ed и impossibile agire sulla leva fiscale.

Appurato che
la pressione fiscale nazionale e le norme imposte ai Comuni non consentono ulteriori aumenti delle entrate proprie degli Enti;
la crisi della finanza pubblica riduce ogni possibilitа di intervento a carattere nazionale, lasciando Regioni e Comuni ad un confronto interno che inevitabilmente diventa critico e privo di fattive soluzioni;
il ritardo infrastrutturale e le caratteristiche del territorio necessitano del costante intervento dei Comuni in termini di manutenzioni e opere pubbliche;
la crisi economica, che attanaglia il Paese, il costante modificarsi dei bisogni sociali della popolazione che si compone di un quadro sempre piщ variegato di richieste fa aumentare la necessitа di servizi che sono di stretta competenza comunale e fa crescere il disagio dei cittadini e conseguentemente la conflittualitа del sistema di fronte alle difficoltа per i Comuni di assolvere alle proprie funzioni;
il sistema delle imprese e i lavoratori scontano il blocco dei pagamenti da parte dei Comuni aggravando in modo netto la giа critica situazione economica e sociale che si osserva e determinando un ampia fascia di reali nuove povertа.

Preso atto
Che la realtа dei Comuni toscani non si discosta dal quadro fin qui rappresentato se non per aver dimostrato il massimo impegno nel partecipare al complessivo sforzo di razionalizzazione all’interno dei propri bilanci, cercando al contempo di garantire la qualitа dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dei cittadini sui propri territori.
Che tuttavia proprio questi Comuni continuano a rimanere i piщ penalizzati dalle manovre finanziarie che continuano a susseguirsi nonostante le grida di allarme e gli interventi di Anci nelle sedi deputate al confronto istituzionale.

Ritenuto di condividere, sia nelle premesse che nelle richieste, l’ordine del giorno sulla finanza locale approvato in seno all’Assemblea annuale 2009 di Anci a Torino, allegato al presente ordine del giorno;


CHIEDE

Siano stabilizzate le entrate dei Comuni con il pieno reintegro del mancato gettito ICI, del taglio derivante dalla diminuzione dei costi della politica, del taglio al fondo ordinario;
Siano ridotti in modo significativo gli obiettivi assegnati ai Comuni dalle Regole del Patto di stabilitа per il prossimo triennio e siano sospese tutte le sanzioni per il mancato rispetto del patto 2009 che, applicate in modo indiscriminato, avvantaggerebbero esclusivamente gli enti meno virtuosi;
Siano determinate regole certe per il Patto di stabilitа, che consentano ai Comuni di programmare investimenti e raggiungere componenti di equilibrio della parte corrente sui propri bilanci;
Siano escluse dal Patto di stabilitа le spese relative agli interventi per la tutela della sicurezza pubblica, sul dissesto idrogeologico e di natura sociale a contrasto della crisi economica;
Siano ripristinati i principi di autonomia finanziaria per i Comuni, anche attraverso l’individuazione e la definizione di nuove leve di autonomia che attuino fin da subito i principi di federalismo fiscale;
Sia eliminato l'articolo 9 del D.L. 78/2009 relativo alla responsabilitа disciplinare e amministrativa a carico dei funzionari degli Enti che, a monte degli impegni di spesa, devono accertare compatibilitа fra i programmi di pagamento, gli stanziamenti di bilancio e le regole di finanza pubblica in un quadro di assoluta incertezza del sistema che scarica sui responsabili economico finanziari degli Enti tensioni e contrasti;
Siano introdotte norme chiare e non negoziabili che obblighino i sistemi bancari a sostenere il mondo delle imprese nei casi di difficoltа di pagamento da parte dei Comuni allorquando siano certi ed esigibili i crediti vantati.

DECIDE INOLTRE

Di promuovere le seguenti iniziative di sensibilizzazione, volte a sostenere le posizioni espresse nelle decisioni dell’ANCI nazionale e del presente ordine del giorno, in particolare rivolte a:

Parlamentari eletti in Toscana:
incontro per rappresentare le posizioni dei comuni, al fine di verificare la convergenza in sede parlamentare delle richieste e delle proposte del sistema delle autonomie locali;
Comuni della Toscana:
proposta di convocazione dei Consigli Comunali toscani, con l’approvazione di una mozione, sulla falsariga, nei contenuti, del presente ordine del giorno;
raccolta di segnalazioni da parte degli enti rispetto a servizi e attivitа non realizzate per effetto delle restrizioni derivanti dal taglio dei trasferimenti e delle norme relative al rispetto del patto di stabilitа, con l’obiettivo di dare visibilitа sugli organi d’informazione;
Sistema toscano della rappresentanza:
realizzare una serie di incontri e di circostanze informative rivolte a forze sociali, categorie economiche, organizzazioni sindacali e a tutte le realtа associative toscane per la condivisione e la verifica di convergenze rispetto al merito delle tematiche trattate;
Generalitа dei cittadini:
con l’impostazione e la realizzazione di una campagna informativa per informare adeguatamente la cittadinanza delle reali condizioni dei bilanci locali. Tali iniziative saranno impostate nel Comitato Direttivo.

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