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Relazione del Collegio Attività Estrattive: il dibattito in consiglio comunale aperto.

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Notizie - Notizie ed Eventi del 2008
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lun 10 mar, 2008

Relazione del Collegio Attività Estrattive: il dibattito in consiglio comunale aperto.
FOCUS SULLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE
Il Collegio relaziona in consiglio sull’anno 2007

Alle 17.00 il consiglio comunale di Campiglia è proseguito in seduta aperta con la relazione annuale 2007 della commissione comunale per le attività estrattive. Ad illustrare l’attività di controllo sulle due cave e due miniere presenti sul territorio comunale è stato il geologo Luca Sbrilli il quale, prima di cominciare il suo intervento, ha ufficialmente informato il consiglio comunale di rassegnare le dimissioni dall’incarico in seno al Collegio Attività Estrattive. Le dimissioni sono dovute sia ai numerosi impegni che si sono sommati a carico di Sbrilli dopo la sua nomina a presidente della Società dei Parchi della Val di Cornia, sia al fatto che pur non configurandosi un conflitto d’interessi nel senso classico del termine, è sembrato opportuno a Sbrilli mantenere distinte le due funzioni di direzione dei Parchi e quella di controllo sulle attività estrattive che con la realtà dei parchi si trovano a convivere. Sbrilli fin dalla sua nomina alla presidenza della Parchi aveva espresso all’Amministrazione comunale di Campiglia la volontà di dimettersi dal Collegio, ma aveva garantito la sua presenza, come richiesto anche dal sindaco, fino alla fine dell’anno 2007 per portare a compimento gli importanti provvedimenti in corso e per dare il tempo necessario per la ricerca di un sostituto. E’ stato chiamato a ricoprire il ruolo di membro esterno nel collegio attività estrattive il dottor Andrea Lelli.

La relazione del collegio ha preso in esame le attività di cava in località Monte Calvi e Monte Valerio, siti dai quali si estrae calcare e le attività di miniera in località Spinosa e Montorsi. Il collegio ha evidenziato che l’attività nel 2007 si è protratta secondo i piani di coltivazione approvati e che si è rilevata, e sanzionata, una sola lieve difformità che ad ogni modo, per la sua marginalità, non ha avuto alcuna influenza sul complesso della coltivazione.

Oltre all’opera del 2007 il Collegio ha mostrato il dipanarsi delle coltivazioni a partire dall’inizio delle autorizzazioni in essere, illustrando le modalità di estrazione e il contestuale ripristino ambientale. Oggetto d’attenzione anche i lavori per la messa in sicurezza del parco di San Silvestro nell’area dell’Ostello Gowett dove, sulla strada di cava che passa dietro al palazzo, è stato realizzato un terrapieno studiato per impedire la fuoruscita dei mezzi dalla carreggiata. La strada è stata inoltre asfaltata per eliminare le polveri e migliorare le condizioni ambientali del parco.

L’attività di controllo del collegio è stata costantemente condotta in collaborazione con la Asl locale e sono stati affrontati anche i temi delle condizioni e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Gli interventi

Sono intervenuti sia consiglieri comunali che cittadini. Massimo Brizzi (rappresentante di Rifondazione comunista) ha apprezzato il lavoro del Collegio e l’attenzione che soprattutto a partire dal 2000 l’amministrazione comunale ha riservato ai temi ambientali in relazione alla presenza delle cave. Ha però avanzato il dubbio che comunque le società escavatrici possano comportarsi talvolta liberamente ed ha sollecitato un allargamento della partecipazione e dell’informazione dato che, a suo parere, la percezione della popolazione è quella di un’escavazione senza fine mentre invece c’è una scadenza. Non ha condiviso questa visione il sindaco Velo che ha invitato, se qualcuno è a conoscenza di irregolarità, a fare denunce formali; quanto alla partecipazione, il sindaco ha affermato che il consiglio comunale aperto è una sede adeguata per far parlare tutti e che, ad ogni modo, lei è disponibile a partecipare ad iniziative organizzate da eventuali soggetti interessati.

Gianfranco Benedettini intervenuto a titolo personale ha espresso il rammarico per l’abbandono del progetto di ristrutturazione aziendale e variante delle Cave di Campiglia del 2006 poiché ritiene che l’attività estrattiva, a servizio delle acciaierie di Piombino e delle opere infrastrutturali, dovrà proseguire oltre il 2018. Il sindaco Silvia Velo ha replicato: “Questa scadenza è improrogabile perché a differenza del passato gli attuali piani di coltivazione prevedono escavazione e ripristino ambientale in contemporanea, quindi una volta ultimato il progetto non sarà possibile ricominciare da capo. Inoltre – ha aggiunto il sindaco – in quel momento nessuno, né da parte aziendale né altri soggetti sostennero la necessità di andare avanti su un progetto che, essendo Piombino uno dei due poli siderurgici italiani a ciclo integrale, poteva essere considerato d’importanza strategica. Mentre dal mondo culturale e scientifico le preoccupazioni espresse furono molte e prevalsero nell’interesse della tutela del patrimonio archeologico”. Riccardo Ferroni (Gruppo Uniti per Campiglia) dopo aver chiesto alcuni chiarimenti, ha detto di sentirsi garantito dai controlli sulle cave e di considerare questa attività, anche se non piacevole e fonte di duro lavoro, alla stregua dei settori industriali, dell’agricoltura e del turismo, tassello di un’economia composita. Dello stesso avviso Alessandro Fulcheris (Nuovo Psi) che ha ricordato come questa zona sia stata considerata a lungo un paradiso per la qualità del lavoro e la bellezza dei luoghi. Giampaolo Barabaschi (Uniti per Campiglia) ha sottolineato che troppo spesso chi ha attaccato le cave non ha espresso minima solidarietà per i lavoratori e che la cava più bersagliata è quella di Monte Calvi mentre sulle altre di solito c’è silenzio, mentre sono anch’esse impattanti.

Nel corso del dibattito si è chiarito anche, elemento fondamentale, che la quota massima di escavazione sul Monte Calvi è già stata raggiunta e non si arriverà quindi a toccare la vetta, infatti adesso la coltivazione sta scendendo di quota.



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