Comune di Campiglia Marittima (LI)

TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

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Art. 1 Autonomia del Comune

  1. Il Comune di Campiglia Marittima è l’ente democratico autonomo rappresentativo della comunità locale, della quale cura gli interessi e promuove lo sviluppo.
  2. Il Comune si avvale della sua autonomia nel rispetto della Costituzione e dei principi generali dell’ordinamento, per lo svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali.
  3. Il Comune rappresenta la comunità di Campiglia Marittima nei rapporti con lo Stato, la Regione Toscana,la Provincia di Livorno, il Circondario della Val di Cornia e gli altri enti o soggetti pubblici e privati e, nell’ambito degli obiettivi indicati nel presente Statuto, nei confronti della comunità internazionale.
  4. Il Comune di Campiglia Marittima si riconosce in un sistema statuale unitario di tipo federativo e solidale, basato sul principio dell’autonomia degli enti locali e sui valori fondanti della democrazia e dell’antifascismo scaturiti dalla Resistenza.
  5. Esso ha autonomia normativa, organizzativa e finanziaria.
  6. E’ titolare di funzioni e poteri propri ed esercita le funzioni attribuite, conferite o delegate dallo Stato e dalla Regione, secondo il principio di sussidiarietà.
  7. Svolge uno specifico ruolo nella tutela dell’ambiente e nella gestione delle risorse economiche locali, in rapporto alla organizzazione dei servizi pubblici o di pubblico interesse, nel rispetto del principio della sussidiarietà e della sostenibilità.
  8. Riconosce nella pace un diritto fondamentale dei popoli, ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali ed opera per promuovere la cultura della pace e della cooperazione, favorendo l’incontro tra le città per l’amicizia tra i cittadini del mondo e l’affermazione del diritto di cittadinanza attiva e democratica.
  9. Garantisce la partecipazione di tutti i cittadini alla realizzazione delle sue finalità.

Art. 2 Territorio e sede comunale

  1. Il territorio del Comune di Campiglia Marittima ha un’estensione di 83,235 Kmq, comprende il capoluogo, le frazioni di Venturina e Cafaggio e gli agglomerati urbani di Banditelle e Lumiere.
  2. Il territorio di Campiglia Marittima confina con i Comuni di Piombino, San Vincenzo e Suvereto.
  3. La sede comunale è ubicata nel Palazzo civico, a Campiglia Marittima in via Roma n. 5. Uffici comunali possono essere distaccati anche nelle frazioni.
  4. Le adunanze degli organi collegiali si svolgono normalmente nella sede comunale; esse possono tenersi in luoghi diversi in caso di necessità o per particolari esigenze.

Art. 3 Stemma e gonfalone

  1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Campiglia Marittima.
  2. Lo stemma del Comune raffigura un cane rampante argentato su campo rosso.
  3. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze ed ogni volta sia necessario rendere ufficiale la partecipazione dell’ente ad una particolare iniziativa, il sindaco può disporre che venga esibito il gonfalone con lo stemma del Comune.
  4. La Giunta può autorizzare l’uso e la riproduzione dello stemma del Comune, anche per fini non istituzionali, nei casi in cui sussista un pubblico interesse.

Art. 4 Finalità

  1. Il Comune rappresenta unitariamente gli interessi della comunità e ne cura lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico nel pieno rispetto dei valori e degli obiettivi della Costituzione.
  2. Il Comune attua forme di cooperazione tra enti per l'esercizio in ambiti territoriali adeguati delle attribuzioni proprie, conferite e delegate, secondo i principi della sussidiarietà e dell'omogeneità delle funzioni, dell'economicità, efficienza ed efficacia della gestione e dell'adeguatezza organizzativa.
  3. Tutela la vita umana, la persona e la famiglia, attraverso la valorizzazione della maternità e della paternità, assicurando sostegno alla corresponsabilità dei genitori per la cura e l’educazione dei figli, anche tramite i servizi sociali ed educativi, garantendo il diritto allo studio e alla formazione lungo tutto l’arco della vita.
  4. Concorre a garantire il diritto alla salute anche attraverso forme di collaborazione con altri comuni e l’azienda sanitaria locale, attuando idonei strumenti per renderlo effettivo, con particolare riguardo alla tutela della salubrità dell’ambiente, della sicurezza alimentare e sui luoghi lavoro.
  5. Opera per l’attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con particolare riferimento ad anziani, minori, invalidi e portatori di handicap, adottando le misure e le iniziative più idonee per tutelare ed assicurare migliori condizioni di vita a queste categorie di persone.
  6. Promuove ogni iniziativa tendente ad attuare una nuova politica a favore dell’infanzia per realizzare la crescita psico-fisica, culturale, morale e socioeconomica dei minori, nello spirito e nella concreta applicazione delle Convenzioni Internazionali sui diritti dell’infanzia.
  7. Promuove il diritto dei giovani alla autonoma partecipazione alla vita della società e delle istituzioni.
  8. Valorizza il ruolo degli anziani, coinvolgendoli in attività utili a tutta la comunità.
  9. Promuove e garantisce, nell’ambito delle sue competenze, la realizzazione della parità uomo-donna, in ogni campo e particolarmente nel campo del lavoro.
  10. Rispetta e tutela le diversità etniche, linguistiche, culturali, politiche e religiose, promuovendo i valori e la cultura della tolleranza.
  11. Si impegna per conservare, difendere e sviluppare le risorse ambientali e culturali, con particolare riferimento alle produzioni locali tradizionali, tipiche e di qualità, nell’obiettivo dello sviluppo sostenibile, della qualità della vita e della crescita culturale della comunità.
  12. Adotta le misure necessarie a conservare e difendere l’ambiente, informando la propria pianificazione e programmazione alla difesa del suolo e sottosuolo, alla prevenzione ed eliminazione delle cause di inquinamento atmosferico, idrico, acustico ed elettromagnetico.
  13. Orienta la sua attività amministrativa alla promozione dello sviluppo sostenibile nei diversi settori, in particolare per quello rurale, artigianale, turistico e commerciale.
  14. Riconosce il diritto di ogni cittadino alla cultura e si impegna a contribuire a renderlo effettivo mediante il mantenimento e lo sviluppo di efficaci servizi bibliotecari e di documentazione che operino nella autonomia della cultura, con attività programmate e in cooperazione con istituti simili di qualsiasi livello.
  15. Tutela il patrimonio storico, artistico, culturale anche nelle sue espressioni di lingua, costumi e tradizioni locali, favorendone, nel contempo, l’incontro con altre culture.
  16. Adotta le misure necessarie alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio monumentale, artistico, archeologico e archivistico d’interesse locale garantendone il godimento da parte della collettività.
  17. Favorisce le forme di impiego del tempo libero, con particolare riguardo alla pratica dello sport e alle altre forme di aggregazione.
  18. Riconosce i diritti degli animali e si attiva per il loro rispetto.
  19. Garantisce nelle forme ritenute più idonee che il trattamento dei dati personali in suo possesso si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, ai sensi del d.lgs.30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 5 Statuto Comunale

  1. Il Comune determina il proprio ordinamento nello Statuto cui devono uniformarsi i regolamenti e gli atti degli organi istituzionali e di quelli amministrativi e di gestione.
  2. Lo Statuto è adottato dal Consiglio Comunale con le maggioranze e le procedure stabilite dalla legge.
  3. Le modifiche allo Statuto sono precedute da idonee forme di consultazione; sono approvate dal Consiglio a scrutinio palese, con votazioni separate sui singoli articoli e votazione complessiva finale.
  4. Le modifiche di iniziativa consiliare devono essere proposte da almeno un quinto dei consiglieri assegnati. Anche alle modifiche dello Statuto si applicano le procedure e le modalità di adozione ed approvazione previste dalla legge.
  5. Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, effettuata secondo la legge al termine del procedimento di approvazione. Il medesimo procedimento si applica alle modifiche statutarie.
  6. Lo Statuto, munito delle certificazioni delle avvenute pubblicazioni di cui ai precedenti commi, viene inviato al Ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
  7. Il Segretario Comunale appone in calce all’originale dello Statuto la dichiarazione di entrata in vigore.
  8. Lo Statuto deve essere a disposizione dei cittadini per la consultazione presso la sede comunale.

Art. 6 Regolamenti

  1. Il Comune ha potestà regolamentare nelle materie e funzioni proprie.
  2. Il Comune esercita la potestà regolamentare nell’ambito dei principi fissati dalla legge e nel rispetto delle norme statutarie.
  3. I regolamenti le cui disposizioni incidono su posizioni giuridiche soggettive possono essere sottoposti a forme di consultazione popolare.
  4. I regolamenti relativi alla disciplina dei tributi comunali e agli strumenti di pianificazione e le relative norme d’attuazione ed in genere tutti i regolamenti soggetti ad approvazione del Consiglio Comunale entrano in vigore, se non diversamente previsto dalla legge, al compimento di un periodo di deposito presso la Segreteria Comunale della durata di dieci giorni, da effettuare successivamente alla esecutività delle relative deliberazioni di approvazione. Del deposito è data comunicazione ai cittadini mediante contestuale affissione di avviso all’albo pretorio.
  5. I regolamenti sono portati a conoscenza della popolazione attraverso idonei mezzi di informazione, che ne mettano in evidenza i contenuti e gli aspetti significativi.

Art. 7 Albo Pretorio

  1. Il Consiglio Comunale individua, nel palazzo comunale, un apposito spazio da destinare ad “Albo Pretorio” per la pubblicazione degli atti e degli avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
  2. La pubblicazione deve garantire l’accessibilità, l’integralità e la facilità di lettura.

Art. 8 Programmazione e cooperazione

  1. Il Comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi della collaborazione dei cittadini e delle loro forme associative, favorendone la più ampia partecipazione alle scelte amministrative, riconoscendo e sostenendo le libere associazioni e il volontariato quale momento di aggregazione e confronto su temi di interesse della comunità locale.
  2. Ricerca in modo particolare la collaborazione e la cooperazione con il Circondario della Val di Cornia, la Provincia di Livorno, la Regione Toscana.

Art. 9 Libertà di culto e comunità parrocchiale

  1. Il Comune garantisce la libertà di culto, promuovendo la conoscenza e l’incontro delle religioni del mondo.
  2. Attribuisce rilevanza alla parrocchia ed alle organizzazioni delle altre confessioni religiose come elemento di aggregazione sociale e di partecipazione attiva alla formazione e sviluppo morale e civile della popolazione.

Art. 10 Integrazione con la Comunità Europea

  1. Il Comune partecipa attivamente al processo di unificazione politica, economica e monetaria dell’Europa, favorendo l’integrazione della Comunità locale con la Comunità Europea, adoprandosi per lo scambio tra le esperienze locali e quelle di altre città e regioni europee.
  2. Promuove la conoscenza delle lingue e della cultura europea.
  3. Espone la bandiera dell’Unione Europea accanto a quella del Comune e della Repubblica Italiana.

Art. 11 Consiglio Comunale dei Ragazzi

  1. Il Comune, allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva, può promuovere l’elezione del consiglio comunale dei ragazzi.
  2. Il consiglio comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero,giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.
  3. Le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.

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