Comune di Campiglia Marittima (LI)

TITOLO V - ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L'ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIV

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TITOLO V - ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L'ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIV
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Art. 75 Principi organizzativi

  1. Al fine di garantire l’imparzialità, la trasparenza, l’efficienza e la funzionalità della propria azione, il Comune, è organizzato nel rispetto del principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo proprie degli organi elettivi e quelle gestionali proprie dei vertici della struttura.
  2. Il documento programmatico di mandato, le relazioni previsionali e programmatiche approvate con il bilancio annuale e pluriennale, gli atti normativi, gli atti di indirizzo, i piani, i programmi, la definizione di obiettivi, definiscono e individuano l’ambito delle attività gestionali della struttura.
  3. In tale ambito l’attività amministrativa deve essere informata ai seguenti principi:
    a) organizzazione per obiettivi e per programmi;
    b) superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro, con il conseguimento della necessaria flessibilità delle strutture e del personale e della massima collaborazione fra gli uffici;
    c) responsabilizzazione del personale nella gestione delle risorse assegnate e delle procedure;
    d) attivazione di sistemi di controllo interno e di valutazione dei risultati;
    e) valorizzazione delle risorse umane attraverso la formazione e l’aggiornamento permanente.

Art. 76 Struttura organizzativa

  1. L’ordinamento strutturale dell’ente è definito da un sistema di organizzazione flessibile ordinato per strutture operative (settori) finalizzate a garantire l’efficacia dell’intervento nell’ambito di funzioni e materie aventi caratteristiche omogenee.
  2. Ad ogni settore è preposto un dirigente che esercita funzioni di direzione dello stesso, con potestà di iniziativa, autonomia di scelta degli strumenti gestionali ed operativi, di spesa nell’ambito degli stanziamenti assegnati, di gestione del personale e con responsabilità di risultato circa il perseguimento degli obiettivi assegnati, anche in termini di efficienza ed efficacia.
  3. Il settore è articolato secondo le previsioni del regolamento degli uffici e dei servizi.
  4. La dotazione organica e l’organigramma del personale sono qualitativamente e quantitativamente dimensionati in relazione alle esigenze di esercizio delle funzioni e dei servizi gestiti dal Comune e alle disponibilità finanziarie consolidate dell’ente.
  5. L’Amministrazione assicura l’accrescimento delle capacità operative del personale attraverso programmi di formazione, aggiornamento e arricchimento professionale, riferiti alla evoluzione delle tecniche di gestione e degli ordinamenti giuridici e finanziari.

Art. 77 Regolamento degli uffici e dei servizi

  1. Il Comune, attraverso il regolamento sull’ordinamento degli uffici e gli altri regolamenti attinenti per materia, stabilisce le norme generali per l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti fra uffici e servizi. Definisce le modalità per il conferimento degli incarichi di responsabilità degli uffici e dei servizi, i criteri di valutazione del personale e le modalità di revoca degli incarichi di funzioni dirigenziali.
  2. Negli stessi regolamenti sono altresì previste forme di coordinamento delle attività degli uffici, nonché la disciplina della mobilità interna del personale e la formazione professionale, eventuali collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità, la eventuale costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco e degli assessori.
  3. Il regolamento determina le condizioni e le modalità con le quali il comune promuove l’elevazione professionale del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservarne la salute, la sicurezza, l’integrità psicofisica e garantisce pieno ed effettivo esercizio delle libertà e dei diritti sindacali.

Art. 78 Segretario comunale

  1. Il Comune ha un Segretario comunale titolare, nominato dal Sindaco e scelto nell’apposito albo.
  2. Il Consiglio Comunale può approvare la stipulazione di convenzioni con altri comuni per la gestione consortile dell’ufficio.
  3. Lo stato giuridico e il trattamento economico del segretario comunale sono stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Art. 79 Compiti e funzioni

  1. Il Segretario comunale, nel rispetto delle direttive impartitegli dal Sindaco, sovrintende e coordina l’esercizio delle funzioni dei dirigenti assicurando l’unitarietà operativa dell’organizzazione comunale nel perseguimento degli indirizzi e delle direttive espresse dagli organi elettivi, nel rispetto dell’autonoma responsabilità settoriale dei singoli funzionari responsabili.
  2. Il Segretario assicura compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti, tramite pareri scritti o orali e, su richiesta, attraverso l’apposizione del visto di conformità sui singoli atti.
  3. Il Segretario partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle sedute del Consiglio e della Giunta e provvede direttamente o attraverso persona di propria fiducia alla stesura dei relativi verbali.
  4. Attesta l’esecutività di atti e provvedimenti dell’Ente.
  5. Al fine di assicurare unitarietà e complementarietà all’azione amministrativa nei vari settori di attività, definisce, in particolare, previa consultazione dei dirigenti responsabili degli uffici e d’intesa con l’amministrazione, modalità di snellimento delle procedure amministrative ed adotta le conseguenti direttive operative, formula proposte su questioni organizzative e gestionali di carattere generali e riferisce al sindaco su ogni situazione di irregolarità, omissione o disfunzione, per l’adozione dei conseguenti provvedimenti.
  6. Può rogare tutti i contratti nei quali l’Ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente.
  7. Esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto o dai regolamenti o conferitagli dal Sindaco, compresa l’adozione di atti a rilevanza esterna a valenza intersettoriale. Il Sindaco può affidare al Segretario la direzione di singoli settori della struttura organizzativa dell’ente.
  8. Riceve le dimissioni del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri, nonché, le proposte di revoca e le mozioni
  9. Ove il Direttore generale, di cui all’art. 81 del presente statuto, non sia nominato, il Sindaco previa deliberazione della Giunta può attribuire le relative funzioni al Segretario Comunale per l’intero periodo del mandato amministrativo.
  10. Il Segretario per l’esercizio delle proprie funzioni si avvale della struttura, dei servizi e del personale dell’ente.

Art. 80 Il Vice-Segretario

  1. La dotazione organica del personale potrà prevedere un vicesegretario comunale individuandolo in uno dei funzionari apicali dell’ente in possesso dei requisiti necessari.
  2. Il vicesegretario comunale collabora con il segretario nello svolgimento delle sue funzioni organizzative e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

Art. 81 Direttore generale

  1. Il Sindaco può nominare, previa stipula di una convenzione tra Comuni le cui popolazioni assommate raggiungono i 15.000 abitanti e previa deliberazione della Giunta comunale, un Direttore Generale, al di fuori della dotazione organica del personale e con contratto a tempo determinato.
  2. L’incarico deve essere conferito a persona di comprovata professionalità ed esperienza e per un periodo non eccedente il mandato amministrativo del Sindaco.
  3. La convenzione disciplina le modalità di nomina del Direttore, i requisiti richiesti, le cause di cessazione anticipata dall’incarico, i criteri perla determinazione del trattamento economico e della ripartizione dei costi fra gli enti convenzionati e quant’altro necessario a disciplinare il rapporto di lavoro e le prestazioni, regolando nel contempo le competenze del Segretario comunale e dei dirigenti.
  4. Il Direttore Generale risponde del proprio operato al Sindaco, da cui riceve direttive ed indirizzi per l’attuazione degli obiettivi e del programma dell’amministrazione.
  5. Egli è responsabile dell’andamento complessivo dell’attività gestionale, dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione di governo dell’Ente.

Art. 82 Responsabilità verso il Comune

  1. Gli Amministratori e i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al Comune i danni derivati da violazioni di obblighi di servizio.
  2. Il Sindaco, il Segretario comunale, i dirigenti dei settori che vengano a conoscenza, direttamente o in seguito a rapporto cui sono tenuti gli organi inferiori, di fatti che diano luogo a responsabilità ai sensi del primo comma, devono farne denuncia al Procuratore della Corte dei conti, indicando tutti gli elementi raccolti per l’accertamento della responsabilità e la determinazione dei danni.

Art. 83 Responsabilità verso terzi

  1. Gli Amministratori, il Segretario, il Direttore e i dipendenti comunali che, nell’esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto, sono personalmente obbligati a risarcirlo.
  2. Ove il Comune abbia corrisposto al terzo l’ammontare del danno cagionato dall’amministratore, dal Segretario o dal dipendente, si rivale agendo contro questi ultimi a norma del precedente articolo.
  3. La responsabilità personale dell’amministratore o del dipendente sussiste tanto se la violazione del diritto del terzo sia cagionata dal compimento di atti o di operazioni quanto se la detta violazione consista nell’omissione e nel ritardo ingiustificato di operazioni al cui compimento l’amministratore o il dipendente siano obbligati per legge o per regolamento.
  4. Quando la violazione del diritto sia derivata da atti o operazioni di organi collegiali del Comune, sono responsabili, in solido, il presidente ed i membri del collegio che hanno partecipato all’atto o operazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constare nel verbale il proprio dissenso.

Art. 84 Responsabilità dei contabili

  1. Il Tesoriere ed ogni altro contabile che abbia maneggio di denaro del Comune o sia incaricato della gestione dei beni comunali, nonché chiunque si ingerisca,senza legale autorizzazione, nel maneggio del denaro del Comune, deve rendere il conto della gestione ed è soggetto alla giurisdizione della Corte dei conti secondo le norme e le procedure previste dalle leggi vigenti.

Art. 85 La prescrizione dell’azione di responsabilità

  1. La legge stabilisce il tempo di prescrizione dell’azione di responsabilità, nonché le sue caratteristiche di personalità e di inestensibilità agli eredi.

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