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Madonna di Fucinaia

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Madonna di Fucinaia
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La Chiesa di Madonna di Fucinaia

Cenni storici - Da Campiglia Marittima, a circa due chilometri in direzione San Vincenzo, sulla strada provinciale, si trova, immerso nel caratteristico verde intenso del bosco, e ben visibile sul lato destro della strada, il Santuario della Madonna di Fucinaia.
La chiesa prende il nome da un'immagine della Vergine che la tradizione vuole rinvenuta in una "fucina", ossia nella bottega di un fabbro. Si tratta di una tavola dipinta del XV secolo, raffigurante la Madonna col Bambino. L’originale è conservato nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, mentre una riproduzione è collocata sull’altare maggiore del santuario.
L'evento del ritrovamento non è improbabile, dato che la chiesa si trova in piena zona mineraria, tra l'altro con i vicini forni fusori etruschi e il castello medievale di Rocca di S. Silvestro. Altre fonti ipotizzano invece la costruzione di un semplice oratorio in un luogo di rilevante interesse per le lavorazioni di minerali.
La data di costruzione della chiesa, dalle ricerche effettuate finora, è incerta. Esistono invece documenti attestanti l'annessione di un convento destinato ai frati agostiniani, ma anche in questo caso alcune fonti datano 1493, altre i primi anni del '500.
La chiesa di Fucinaia è stata sempre presente nella vita della comunità locale tant'è che nel settembre del 1920 venne fondata l'Opera del Santuario e l'immagine della Madonna venne incoronata nel 1925. Al 1945 risale l’ultima processione dei devoti.
Nel 1990 l'edificio fu dichiarato inagibile a causa del cedimento del tetto. Durante il suo rifacimento si evidenziarono altri problemi della struttura e si rese necessario programmare un restauro (*) complessivo, completato nell'estate del 2003.

L'architettura - La chiesa è un edificio semplice con pianta a croce tau, un unico abside e un'unica navata.
Esterno - La facciata ha una struttura a capanna, suddivisa in due ordini: nel primo un portico a tre archi (chiusi da un'inferriata poggiante su un muretto), nel secondo due finestre. Le superfici murarie sono intonacate e imbiancate. Attraverso il nartece (portico), pavimentato con pietra serena e coperto con travi lignee e mattoni, si arriva al portale d'ingresso chiuso da una porta rettangolare in legno (datata 1702) a doppia anta, decorata con formelle semplici incorniciate da modanature.

Interno - All’interno, la copertura è costituita da tre volte a crociera impostate su semipilastri.
La zona presbiterale e i transetti sono sopraelevati di un gradino. L’altare maggiore (sul quale è posta la copia della tavola quattrocentesca della Madonna), è addossato ad una parere. Ai lati due nicchie accolgono, rispettivamente, le statue di S. Jacopo e S. Filippo. Sotto le nicchie due porte conducono al coro.
All'interno del santuario sono visibili varie lapidi commemorative e sepolcrali.
Nel transetto sinistro un'edicola con due colonne a fusto liscio e capitello composito, sormontate da una trabeazione composita terminate con due angeli di rozza fattura. L'edicola accoglie l'immagine di San Giuseppe col Bambino. Nel transetto destro l'edicola è coronata con la colomba dello spirito santo. L'architettura è simile a quella dell'edicola di fronte, ma si evidenzia la migliore qualità scultorea degli angeli. Al centro dell'edicola il Cristo che mostra il proprio cuore coronato di spine.

La Madonna di Fucinaia - (Originale conservato nella chiesa E’ una tempera su tavola di 67 per 46 centimetri, del XV secolo, raffigurante la Vergine col capo coperto da un manto chiuso sul petto da un monile, in braccio il bambino Gesù parzialmente avvolto da un drappo e adorno di collana e bracciale di corallo. In origine la tavola era completa di una cornice lignea recante scritta sul bordo inferiore l’invocazione “Protegi virgo / Campiliam” cioè “Proteggi, o Vergine, Campiglia”.

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