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 15-lug-22
Crisi idrica: il Comune fa il punto con Asa e Consorzio di Bonifica

Crisi idrica, come siamo messi in Val di Cornia? Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato il 6 luglio lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica determinata dalla siccità che sta colpendo l’intero Paese e anche la Toscana. L’atto riguarda il complesso del territorio regionale, anche se non tutte le aree sono nella stessa condizione di criticità idrica. Comunque le situazioni critiche e di sofferenza sono tali da imporre la strada della dichiarazione di emergenza, passaggio necessario per mettere a punto il piano di interventi che andrà sottoposto alla valutazione del Governo. Venerdì 8 luglio è stata convocata la cabina di regia, come previsto dalla legge regionale 24 del 2012 sulle crisi idriche. E’ questa la sede in cui i rappresentanti degli enti e dei soggetti presenti, oltre alla strutture tecniche della Regione, l’Autorità idrica, l’EAUT, le Autorità di bacino, le Asl, enti locali, definiscono puntualmente il quadro delle criticità e si confrontano sugli interventi necessari per fronteggiarle.
Alla luce dello stato d'emergenza il Comune di Campiglia attraverso l'assessora all'ambiente Elena Fossi ha chiesto ad Asa lo stato dell'arte per la risorsa idrica potabile, avendo già approvato e in vigore la specifica ordinanza annuale che è entrata in vigore il 15 maggio e che prevede divieti e restrizioni per scopi diversi da quelli potabili.
ASA, in una nota, ha comunicato che i volumi di acqua erogati dai propri impianti sono sostanzialmente in linea con lo scorso anno. A differenza del 2021, considerata la scarsa piovosità che si protrae dal mese aprile, le falde delle opere di captazione sono più basse. A incidere poi negativamente sulla situazione sono le temperature, che sono da record già dal mese di maggio, e di conseguenza, hanno portato all'aumento dei consumi. A tutela della falda, prosegue la nota di ASA, l'indicazione se e quando si renderà necessario effettuare delle limitazioni all’uso dell’acqua, sarà in conseguenza della velocità di diminuzione della curva di stoccaggio dei serbatoi, nel momento in cui tutte le risorse saranno utilizzate e non più sufficienti alle richieste. "Non possiamo ancora esprimerci su eventuali restrizioni. A fine luglio - prosegue ASA - avremo qualche informazione in più che ci permetterà di avere il quadro della situazione più chiaro rispetto ai possibili razionamenti, questo perché dalla seconda metà di luglio è possibile un aumento delle presenze turistiche e quindi un aumento dei consumi".
“Il Comune di Campiglia ha già emesso la propria ordinanza che, come ogni anno, regolamenta l'uso da parte dei cittadini. Tuttavia - afferma Fossi - c'è ancora molto da fare in ordine alla tutela della risorsa idrica, sia in ordine alla dispersione che in ordine alla regolamentazione dell'utilizzo. Infatti se è vero che il telecontrollo utilizzato da ASA per intervenire da remoto consente la gestione della dispersione è pur vero anche che non mancano criticità condutture, e sulla tempestività con cui si interviene nei ripristini determinano una dispersione della risorsa talvolta difficilmente comprensibile alla cittadinanza. E' importante, tuttavia non creare allarmismo e ricordare che gli investimenti fatti da ASA e dal Consorzio di Bonifica ed il loro programma degli interventi per nuove opere di captazione e per collegamenti idraulici tra i comuni di Piombino, Campiglia Marittima e San Vincenzo, che hanno acquedotti interconnessi tra loro, sono volti proprio a mitigare l'emergenza idrica. L'utilizzo per scopi irrigui delle acque del depuratore di Guardamare che vengono convogliate nei laghetti di Tufaia ne sono un esempio virtuoso, figlio della sperimentazione portata di questo territorio attraverso il progetto europeo Life Rewat, per il quale il comune di Campiglia è stato uno dei promotori e dei cofinanziatori”. “Quanto poi alla regolamentazione dell'utilizzo – prosegue Fossi - è necessario intervenire anche sul versante delle attività produttive agricole per evitare ogni uso scorretto dell’acqua con innaffiamenti in orari incompatibili con la tutela della risorsa. A queste ultime ci appelliamo, considerata l'assenza di una normativa di riferimento, affinché prediligano gli impianti a goccia e gli innaffiamenti notturni. Nel rispetto reciproco è necessario che ciascuno faccia la propria parte.
E per quanto ci riguarda, prosegue Fossi, l'attenzione su queste tematiche è massima e, unitamente agli altri comuni limitrofi di Suvereto, Piombino e San Vincenzo, ci siamo accordati, insieme al Consorzio di Bonifica, per dar corso, in tempi rapidi, alle azioni individuate nel Contratto di Fiume sottoscritto il 1 luglio volte alla tutela della risorsa”.
“Grazie agli interventi realizzati sul riuso delle acque reflue presso il depuratore di Guardamare, finanziati dalla Regione Toscana - dichiara il Presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi - il Consorzio garantisce il servizio irriguo nel comparto della Fossa Calda utilizzando tutte le accortezze per le quali si auspica di terminare la campagna irrigua in corso”.

10 consigli utili per un uso consapevole della risorsa idrica https://www.asaspa.it/10-consigli-per-un-uso-consapevole-della-risorsa-idrica/

 

 
 

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