Area archeologica di origine romana in prossimitą della zona termale
Dove
Indirizzo: Via dei Molini, Venturina Terme
Orari
Sempre aperto
Modalità di Accesso
Accssibile, non presenta barriere architettoniche
Ulteriori informazioni
Il Mausoleo romano di Caldana conosciuto dai venturinesi anche come mausoleo di Caio Trebazio, prende il nome da un nobile romano che sembra esserne stato il destinatario del monumento funebre. Di questo che doveva essere un edificio splendido, rimane solo lo scheletro, infatti, in origine doveva essere completamente ricoperto di marmo. Da qui si presume che il costo di realizzazione fosse stato altissimo e che la persona che vi fu sepolta fosse stata molto importante nella società dell’epoca, il primo secolo dopo Cristo. L’appartenenza del Mausoleo alla Gens Trebatia, una delle più facoltose del periodo aureo, è suggerito dallo storico massetano Don Enrico Lombardi, il quale riferisce che presso Venturina fosse stato ritrovato un sigillo appartenente alla Gens, raffigurante un volto giovanile, ma secondo successivi studi del prof. Piero Cavicchi, questa non sarebbe che un’ipotesi non confermata. E’ certo, però, che il proprietario doveva essere un latifondista che poteva permettersi la realizzazione di una così preziosa opera.
Nel 2013 il Comune di Campiglia Marittima, grazie anche a un contributo della Fondazione Livorno, sistemò l’area archeologica coinvolgendo le scuole locali in un lavoro di conoscenza storica e progettazione di spazi pubblici. Negli anni più recenti, 2020-2021, l’area è stata oggetto di scavo archeologico per ulteriori indagini a cura del trust di scopo Sostratos diretto dal prof. Lorenzo Benini. A breve il Comune di Campiglia Marittima, che ha stanziato nel luglio 2023 una somma destinata alla realizzazione di giardini archeologici a Venturina Terme, vedrà l’avvio di una nuova e definitiva sistemazione. Il lavoro di Sostratos, seguito dall’archeologo Alessandro Viesti, oltre all’area del Mausoleo di Caldana ha interessato la vicina località Pulledraia lungo la via Aurelia: lo scavo archeologico è stato realizzato in collaborazione con la SABAP Pisa/Livorno ed il Comune di Campiglia Marittima.
Attualmente sono in corso i lavori di sistemazione dell'area archeologica scavata per dar vita ad un giardino fruibile a tutti, con pannelli illustrativi della storia e dei reperti rinvenuti.
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