La Mostra Museo Permanete Carlo Guarnieri, frutto di un’importante donazione della famiglia, s’inaugura sabato 26 ottobre prossimo alle 17.00. Taglio del nastro al portone d’ingresso in piazza Angelo Lotti e conferenza d’apertura nella Sala dei Matrimoni, dove sono state collocate alcune grandi tele del maestro. Interverranno il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti, l’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi e l’assessore Gianfranco Benedettini, lo storico dell’arte Andrea Baldocchi e Gianni Guarnieri, figlio di Carlo. Seguirà la visita guidata della mostra a cura di Gianni Guarnieri e della figlia Luisa. L’esposizione si articola in cinque sale e comprende 61 opere di cui 36 xilografie e le relative matrici, 7 studi e disegni e 18 dipinti. Si tratta di un patrimonio importante che spazia per tutto l’arco creativo dell’artista che da ragazzo fino agli ultimi giorni di vita lavorò con immutata passione e trasporto. Questa passione che sprigiona evidentemente anche da una semplice osservazione delle opere del maestro, è il fulcro attorno al quale si sviluppa il senso della mostra la quale, al di là del celebrativo e del giusto riconoscimento del paese natale a un suo figlio illustre, pone le basi per lo sviluppo di un dialogo con il mondo dell’arte che abbracci le esperienze già avviate con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e altre iniziative che potranno giunge in seguito.
“Si apre uno spazio nuovo arricchendo Palazzo Pretorio di una pinacoteca, la prima della storia
del nostro Comune – sottolinea il sindaco Rossana Soffritti - un luogo in cui valorizzare e condividere il talento di uno dei figli più illustri di Campiglia Marittima, il pittore e xilografo, l’artista, Carlo Guarnieri. Un punto di riferimento per proseguire la ricerca sull’artista e continuare le nostre iniziative sull’arte contemporanea”.
“Grazie ad un dono d’immenso valore da parte della famiglia – afferma nella sua introduzione l’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi - la mostra diventa un manifesto
contro l’egoismo, opere che hanno fatto il giro del pianeta, un tempo custodite all’interno delle
rassegne e delle gallerie più importanti del Mondo, ritornano oggi nell’amato paese del
Maestro che fu uno dei più importanti protagonisti della storia dell’Arte italiana del primo
Novecento”.
L’apertura di questo spazio espositivo dedicato al maestro Guarnieri significa per Campiglia, “Provincia” fatta di semplicità e di lontananza dal “Mondo”, come dice ancora Bertocchi, tornare di nuovo importante e conosciuta come fonte d’ispirazione e alcova per la creazione di opere
universalmente riconosciute ed essere rilanciata verso esperienze della contemporaneità in un rimando di sensazioni e volontà in una città che vive.
La mostra è anche l’occasione per la pubblicazione di un catalogo che raccoglie le opere esposte, un’introduzione del sindaco e dell’assessore Bertocchi e testi critici selezionati con le firme di Baldocchi, Benedettini, Caprile, Natali, Talani, Toncelli.
Nota biografica
Carlo Guarnieri 1892-1988, nasce a Campiglia Marittima (Livorno) il 23 ottobre del 1982. Allievo dapprima di Egisto Ciappacasse, artista pisano, frequenta dal 1906 al 1915 il Regio Istituto di Belle Arti di Firenze, dove si laurea nel 1915. In quel periodo il suo maestro fu Adolfo De Carolis
del quale divenne allievo prediletto. Come Incisore fece parte del primo Gruppo per la rinascita
della xilografia in Italia e partecipò alla «Esposizione Italiana della xilografia a Levanto» nel 1912. Sempre con De Carolis conobbe D’Annunzio. La sua attività non si limitava alla grafica; come pittore, dopo la prima mostra a Firenze nel 1907, fu invitato nel 1914 alla XI Esposizione
Internazionale d’Arte di Venezia. Dovette lasciare Firenze per la grande guerra, durante la
quale fu decorato con tre medaglie al merito. Nel 1921 venne invitato alla I ° Biennale Romana e fu presente anche alle successive degli anni 1923-25. Nel 1923 si trasferì a Torino nello studio di Tovez, qui trovò un grande amico in Felice Carena. Nel 1927 divenne socio ad honorem dell “Associazione pittori e scultori” di Madrid. Chiusa la parentesi torinese si trasferì a Roma dove lavorò molti anni a fianco di amici come Sartorio, Selva, Marinetti, Arturo Martini ecc. Dopo
la seconda guerra ritornò alla natia toscana dove la dolcezza del paesaggio e la fiera semplicità della gente lo ha sempre affascinato. In tanti anni di seria attività, numerosi sono stati e continuano
ad essere i riconoscimenti da parte della critica e della stampa. Ha esposto in numerose città: Roma, Milano, Venezia, Firenze, Parigi, Londra, Tokio, Madrid, Bruxelles. Sue opere si trovano presso importanti collezioni italiane e straniere.
Apre il Museo Carlo Guarnieri
Dettagli della notizia
Data:
25 Ottobre 13
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