"Carlo Morelli oggi è tornato a casa", lo ha detto Roberto Diddi, pronipote e curatore dell'archivio Storico Carlo Morelli questa mattina alla cerimonia dell'intitolazione.
Nella foto: Il sindaco con Roberto Diddi, Gianfraco Benedettini e Isabella Devito. La targa coperta dal tricolore.
Ecco una sintesi della mattinata:
Intitolata questa mattina una via di Venturina, traversa di via dei Mille, a Calo Morelli. Presenti, il sindaco Rossana Soffritti, l’assessore Gianfranco Benedettini, gli studenti delle scuole medie, un familiare di Morelli e curatore dell’archivio Roberto Diddi e Isabella Devito, la giovane che ha proposto l’intitolazione di questa precisa strada. Così anche Carlo Morelli, medico, scienziato e parlamentare italiano nato a Campiglia Marittima nel 1816 ha una via intitolata a lui, personaggio sicuramente meritevole del riconoscimento per essere stato non solo una personalità di spicco impegnata nella professione medica e nelle istituzioni, ma un grande innovatore e anticipatore di teorie e posizioni scientifiche e politiche. Grazie a lui, per esempio, sono state gettate le basi per l’analisi delle malattie mentali in modo tale da non isolare i malati ma da cercare un percorso di cura e riabilitazione; così come sostenne la necessità di migliorare le condizioni di vita in carcere per poter dare dignità e possibilità di riabilitazione sociale ai detenuti una volta scontata la pena. “L’intitolazione di una via è un fatto importante nella vita di una città – ha detto l’assessore all’urbanistica Gianfranco Benedettini – e ancora più bello è il fatto che l’idea di associare questo nome a questa strada sia giunta da una studentessa che, durante un’iniziativa a scuola per approfondire la conoscenza con personaggio di oggi, si fece timidamente avanti per dire che per esempio, la via dove lei abitava non aveva nome, perché dunque non dargli quello dell’’illustre medico?”. L’idea fu appunto di Isabella Devito, oggi studentessa delle scuole superiori e madrina della cerimonia. Insieme al sindaco ha scoperto l’insegna dopo che i suoi colleghi un po’ più piccoli, della scuola media, hanno fatto una ”staffetta” di letture sulla vita di Carlo Morelli. Il sindaco dopo aver ripercorso l'importanza degli studi di Morelli ha ringraziato gli insegnanti e gli studenti per la partecipazione alla giornata: “è bello che i giovani siano protagonisti della vita della città – ha detto – in questo percorso di risveglio della storia e di promozione della memoria nel quale ci accompagna sempre Gianfranco Benedettini”. Infine la parola è andata a Roberto Diddi che ringraziando il Comune ha commentato: oggi possiamo dire che Carlo Morelli sia tornato a casa.