REGISTRO DEL TESTAMENTO BIOLOGICO
L’incontro con l’on Coscioni
Si è tenuto venerdì 19 febbraio 2010 presso la saletta comunale “La Pira” di Venturina l’incontro relativo all’istituzione del registro sul testamento biologico. Questa iniziativa ha riscosso notevole successo sia per gli interessanti interventi degli ospiti presenti, sia per il numero dei cittadini partecipanti.
All’incontro, sotto la guida esperta della giornalista Maria Antonietta Schiavina, hanno partecipato l’onorevole Maria Antonietta Coscioni, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, il giudice del tribunale di Livorno Gianmarco Marinai, il notaio Gianluca Cristiani, il dott. Michele Casalis specialista in medicina, anestesia e rianimazione, Rossana Soffritti e Francesca Sarri, rispettivamente sindaco e vice sindaco del comune di Campiglia Marittima. Il dibattito si è aperto con l’intervento del sindaco Rossana Soffritti, che ha reso nota l’iniziativa del comune di creare un registro contenente le dichiarazioni di fine vita dei cittadini.
Delucidante ed estremamente concreto è stato, poi, l’intervento dell’On. M. Antonietta Coscioni che ha fatto luce sulla legge Calabrò, normativa che disciplina il fine vita, ad oggi ancora in discussione in parlamento. L’art. 5 della legge Calabrò , sottolinea l’onorevole, introduce la problematica della volontà del dichiarante, non garantendone però il rispetto; il medico, secondo la normativa, non ha l’obbligo di rispettare ed attenersi a tale volontà. In esempio a quanto sostenuto l’On. Coscioni ricorda la vicenda di Tavasini che non essendo capace di scrivere decide di registrare un video-testamento che, però, risulta non valido secondo questa legge. La legge Calabrò obbliga inoltre ai trattamenti di idratazione ed alimentazione artificiale anche i soggetti che manifestino in modo non equivocabile la loro volontà di non beneficiarne. Tutto questo, sottolinea l’On. Coscioni, è in netta contraddizione con l’art. 32 della Costituzione italiana che definisce che nessun soggetto può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, anche se questo non implica la possibilità di rifiutare le cure.
L’intervento del medico Casalis ha fatto emergere, inoltre, l’arretratezza italiana analizzando il fatto che tali registri, oggi proposti dal comune di Campiglia Marittima, sono in vigore negli Stati Uniti da ben trenta anni e che le dichiarazioni anticipate di fine vita sono ritenute vincolanti in Danimarca.
A dare un giudizio tecnico, giuridico, è il giudice del tribunale di Livorno Gianmarco Marinai che spiega ai presenti come la materia giurisprudenziale sia complessa ed articolata riguardo questa tematica; le interruzioni dei trattamenti di idratazione ed alimentazione sono considerati dal codice penale omicidio e come tale punibili secondo la legge, in contrasto con le normative internazionali che pongono in primo piano la dignità dell’uomo e il rispetto dello stesso.
A riportare su un piano più concreto la discussione è il notaio Cristiani che sottolinea come la normativa italiana, che si sta discutendo in parlamento, sia una legge coercitiva che obbliga gli individui a sottostare a dei valori, anche se questi non vi si riconoscono; su queste problematiche, sottolinea Cristiani, si dovrebbe poter decidere individualmente su come agire, senza imposizioni.
A conclusione dell’incontro, l’On. Coscioni ha ritenuto significativo descrivere gli ultimi momenti di vita del marito Luca Coscioni ammalato di Sla che è venuto a mancare per una crisi di ossigeno il 20 febbraio 2006. Questo momento suggestivo e di grande partecipazione, ricco di forti emozioni anche in virtù del giorno - 19 febbraio - , antecedente la ricorrenza della morte del marito, ha concluso egregiamente con un’esperienza reale, diretta, vera il dibattito su una tematica tanto complessa quanto sottovalutata, riuscendo a riportare l’attenzione su quanto il problema del fine vita non sia astratto, chiuso all’interno dei palazzi di giustizia, ma di quanto invece sia necessario prendere coscienza delle numerose realtà italiane che vivono questi drammi familiari.
Testamento biologico: il dibattito a Venturina
Dettagli della notizia
Data:
22 Febbraio 10
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