Le iniziative svolte nel comune per il giorno della memoria

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LA CELEBRAZIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA NEL COMUNE DI CAMPIGLIA MARITTIMA
Iniziative con scuola e con la cittadinanza con Istoreco e Unilibera. Per non dimenticare mai.

La mattina del 27 gennaio, l’assessore Camerini, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e Catia Sonetti, direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza di Livorno, hanno preso parte all’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo “G. Marconi” in occasione del Giorno della Memoria, alla quale hanno partecipato le classi delle medie e le quinte elementari di Venturina, Campiglia e Suvereto. Dopo la proiezione di un film sulla Shoah, Catia Sonetti ha tenuto una lezione di storia sull’argomento. Nel pomeriggio, presso la saletta comunale di Venturina, si è svolta un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza, organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Istoreco e Unilibera Val di Cornia. L'assessore Camerini ha mostrato ai ragazzi dei vecchi cartellini anagrafici del Comune di Campiglia della fine degli anni trenta nei quali, accanto alle generalità dei cittadini, compare anche l'indicazione della razza ariana, per dare concretezza al ricordo e far capire ai più giovani che le aberranti teorie razziste che causarono la Shoah erano all'epoca la normalità.
“In occasione del Giorno della memoria, purtroppo non ho potuto partecipare alle iniziative, trovandomi a Roma per impegni istituzionali – dichiara la sindaca Alberta Ticciati - l’amministrazione comunale è stata però rappresentata dall’assessore alla cultura Gianluca Camerini, che insieme a Catia Sonetti, direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza di Livorno Istoreco, ha preso parte all’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo ‘G. Marconi’ Campiglia M.Ma-Suvereto con le classi delle medie e le quinte elementari di Venturina Terme, Campiglia e Suvereto. Ha seguito poi nel pomeriggio un’iniziativa promossa dal Comune di Campiglia Marittima, rivolta a tutta la cittadinanza, per la quale ringrazio il prezioso e immancabile contributo di Catia Sonetti e dell’ Istoreco Livorno, nonché di Unilibera Val di Cornia con il suo presidente Ruggero Stanga, interlocutori sempre attenti alle necessità del territorio”.
“Questa giornata, oggi più che mai – prosegue la Sindaca - è simbolo dell’estrema necessità di pace, è una spinta a fare di più, a non arrendersi all’inevitabilità della violenza e dell’orrore della guerra e delle armi, a perseguire con maggior determinazione e coraggio il percorso della diplomazia, della mediazione, della concertazione, unica vera e potente arma per salvare il nostro mondo dalle pagine nere di questi anni. Riprendo le parole di Liliana Segre ‘Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare’, usiamo la nostra mente e la nostra coscienza. Restiamo umani e non dimentichiamo”.
La giornata si è conclusa con uno storytelling-concert “La sera dei miracoli - attraverso la canzone italiana” con il musicista Michele Cortese e il giornalista Donato Zoppo al Teatro Concordi, un omaggio ai cantautori Dalla, Battiato, Graziani, Battisti e De André, chiuso con l’interpretazione del brano “Auschwitz” di Francesco Guccini, per lasciare traccia anche in questo evento dell’impegno di tutti necessario a mantenere viva la memoria della Shoah.
Quindi il forte messaggio lanciato da Campiglia è quello di non dimenticare mai, fare in modo che quando nessuno potrà più raccontare gli orrori dei campi di sterminio, chi ha avuto il privilegio di ascoltare le testimonianze dirette si faccia a sua volta testimone. Perché è accaduto e potrebbe accadere di nuovo. Il 27 gennaio 1945 si aprivano i cancelli del campo di Auschwitz, solo mesi più tardi la guerra sarebbe finita, ma quel giorno la storia cambiò, si ebbe la speranza di un futuro, un futuro migliore di diritti, di pace e di libertà.
In questo giorno, e non solo, occorre prendere e dimostrare una maggiore consapevolezza sul fatto che il male assoluto del nazifascismo non comincia in Italia con la promulgazione delle leggi razziali del 1938. Queste sono la certificazione di una politica discriminatoria e di odio, di sprezzo dei diritti universali che il fascismo avvia subito, con la sua ascesa al potere, facendo sprofondare il nostro paese nell'abisso dal quale si risolleverà solo al termine della seconda guerra mondiale, a un prezzo inaccettabile di vittime militari e civili, compresi un enorme numero di bambini.
Questo giorno quindi è per non dimenticare l'orrore della Shoah e per conoscere alle radici il percorso scellerato che è stato architettato da Mussolini fin dai primi anni 20 del novecento. Un pensiero alle vittime, e un infinito ringraziamento a chi, prima tra tutti la nostra senatrice Liliana Segre, è andata perfino oltre la testimonianza trasmettendoci l'urgenza di una politica dei diritti e della pace.

Le iniziative svolte nel gionro della memoria alla saletta comunale e a teatro