Contributo affitti 2022: un aiuto per 97 famiglie a basso reddito

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I DATI SUL CONTRIBUTO AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNO 2022
Con le risorse a disposizione,  pari a 140.705,29 euro, sono stati erogati contributi a 97 famiglie su 105 della fascia di reddito inferiore che avevano presentato la domanda.

Un aiuto concreto per 97 famiglie, non poche in termini assoluti, ma meno rispetto a quelle che avevano presentato la domanda per avere una integrazione economica pubblica per il pagamento dell’affitto. Con la determinazione dirigenziale n. 57 del 30 gennaio 2023 il Comune di Campiglia Marittima ha infatti provveduto alla liquidazione del contributo ad integrazione dei  canoni di locazione per l’anno 2022. Si tratta di un importo molto consistente, pari a 140.705,29 euro, comprensivo delle risorse nazionali, regionali e comunali, ma numerose sono state anche le richieste a cui far fronte: 105 per la fascia A, cioè famiglie con indicatore di reddito inferiore ad 13.619,58 euro, e  20 in fascia B, ovvero famiglie con indicatore di reddito superiore a 13.619,58 euro ma inferiore 29.545,98 euro che era il limite per poter accedere alla graduatoria del contributo affitti.
Con questa somma è stato dunque possibile dare un aiuto concreto a 97 famiglie appartenenti alle fasce deboli della popolazione che, avendone i requisiti, hanno fatto richiesta del contributo.
Le persone che hanno presentato istanza per avere il beneficio economico ammesse nella graduatoria definitiva sono ben 125 in totale, sono rimaste escluse dal contributo 8 famiglie con reddito più basso e  20  con reddito maggiore. Come prevede il regolamento, la priorità nell'assegnazione del contributo viene data alla fascia A fino all'esaurimento delle risorse. In graduatoria ma non ammesse al contributo, 3 delle 125 domande perché il contributo calcolato sarebbe stato inferiore ai 200 euro, limite sotto al quale il regolamento non prevede erogazione. Escluse  dalla graduatoria per motivi diversi ci sono 12 domande, di cui 2 domande duplicate, 4 per l’incidenza del canone Ise, 1 per il titolo di proprietà di altri immobili, 1 presentata fuori dai termini, 4 per altri motivi legati al contratto di locazione, al catasto, alle variazioni di reddito.
Risultano soddisfatte quasi tutte le domande in fascia A (con ISE inferiore ad euro 13.619,58) e per ottenere questo obiettivo di aiutare il maggior numero di cittadini possibile l’amministrazione comunale ha suddiviso fino al massimo consentito dalla legge la somma a disposizione. L’importo  nelle casse dell’ente, composto da fondo nazionale, regionale e comunale, prevede infatti un tetto per il contribuo da erogare annualmente al singolo richiedente e, nel caso di un numero più alto di domande, una riduzione percentuale rispetto al tetto massimo (3.100,00 per la fascia A e 2.325,00 per la fascia B) che non può risultare inferiore al 50%. Da sottolineare che il contributo affitti non è cumulabile con il Reddito di Cittadinanza, per cui il Comune comunicherà all’INPS la lista dei beneficiari in modo da non sovrapporre le due misure di sostegno economico sociale.  "Nonostante le difficoltà di bilancio questa amministrazione ha voluto mantenere il proprio obiettivo di tutela nei confronti delle fasce più deboli della popolazione soprattutto in un momento come questo in cui la revisione del reddito di cittadinanza potrebbe riservare, specialmente nell'ultima parte dell'anno amare sorprese. Siamo fermamente convinti che la tenuta dell'economia sociale complessiva passi necessariamente dalla tutela delle fasce più deboli. Senza il contributo affitti si genera affanno anche tra i proprietari che hanno deciso di sottoscrivere contratti di locazione. E questo pericolo è da scongiurare. Al contrario, la locazione a scopo abitativo (e non solo turistico come purtroppo sta avvenendo da qualche anno a questa parte) va agevolato e sostenuto. Non tutti possono permettersi una casa in proprietà. A costoro sono rivolti i nostri pensieri, preoccupazioni e sostegni, e questo è uno dei tasselli chiave nel quadro di aiuti alle famiglie che il comune eroga".