PARTECIPAZIONE E COMMOZIONE ALLA FIACCOLATA DI VENURINA
Oltre 200 persone hanno aderito all’iniziativa organizzata dalla consulta del sociale nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Campiglia, assessorato alle poltiche sociali e Commissione pari opportunità
Molto partecipata la fiaccolata che ha sfilato a Venturina Terme organizzata come ulteriore momento di riflessione, dimostrazione di vicinanza alle donne vittime di violenza, che ha preso avvio come reazione al femminicidio di Giulia Cecchettin. Era già strutturato il programma per il 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma si è voluto dare un altro segnale forte, nelle strade e in piazza, in mezzo alle case, nel giorno del lutto regionale proclamato dal presidente della Toscana Giani. Riuniti nel viale della Fiera, vicino alla panchina rossa dove è stato deposto un mazzo di fiori bianchi e rossi. Donne e uomini di tutte le età, qualcosa di rosso addosso, torce, compostezza e consapevolezza di essere lì perché è necessario svoltare rispetto a una consuetudine e una cultura fatta di stereotipi che vogliono il mondo delle donne sempre subordinato a quello degli uomini, quando il mondo, invece, è esattamente lo stesso.
Arrivati nella zona centrale, tra i papaveri illuminati un tappeto rosso ha condotto lo sguardo verso un’istallazione dai toni forti: il manichino di una donna distesa a terra, violentata e insanguinata. Qui si sono susseguiti interventi e performance a cominciare dalle parole della sindaca Alberta Ticciati che ha ringraziato: “Grazie per questa partecipazione di tante e di tanti alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne” Poi l'invito il minuto di silenzio per unirsi al lutto regionale in omaggio a Giulia Cecchettin e a tutte le altre donne che hanno perso la vita per mano di uomini violenti. Interventi, performance e letture di Elena Fossi, Giulia Gentile, Silvia Battaglini, la partecipazione delle associazioni della Consulta del sociale, Unilibera, Fidapa, Unicoop Tirreno, la scuola di danza Dance Vision di Sara Di Vaira. L’iniziativa di stasera così come il calendario di tutta la settimana sono stati organizzati dalla Commissione pari opportunità presieduta da Silvia Azzimondi, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali del comune di Campiglia. Tra i partecipanti il consigliere regionale Gianni Anselmi che ha scelto Venturina Terme, il suo paese di residenza, per testimoniare l’impegno della Regione.
La sindaca Ticciati ha proseguito con i ringraziamenti, oltre ai soggetti già ricordati il Centro antiviolenza di Piombino che è presente ed è un presidio a cui ogni donna può fare riferimento senza paura. “Sento dire da molti che queste giornate, dopo le quali ognuno torna a fare le cose di sempre, sono inutili – ha detto la Sindaca – io penso di no, penso che non basti, ma che sia giusto e necessario che istituzionalmente ci sia una giornata in cui ci si ferma e di riflettere; nel 2023 oltre 100 donne sono state uccise da uomini, di queste circa 90 uccise per mano di familiari o affetti vicini. Prima che parlare di violenza sulle donne, oggi, parto dal rispetto per le persone, e a questo si aggiunge l'aggravante della violenza di genere. Ciascuno di noi che pensa certamente e in parte è così, di relazionarsi nel modo più corretto con gli altri e con le donne, fonda le sue relazioni sul modello culturale secondo il quale la donna è subordinata, e questo è un problema che riguarda anche noi donne, che abbiamo dentro di noi il seme del doverci caricare dei problemi e della loro soluzione, ma dobbiamo lavorare a questo, ed è dovere delle istituzioni provare a mettere in campo azioni fondate sulla realtà che portino ad una evoluzione ed emancipazione, di tutti, donne e uomini”. “Concetti per dirla con un eufemismo arcaici – ha sottolineato Ticciati - anche da parte di chi ricopre cariche istituzionali. Basti pensare a un consigliere comunale di Cecina che riconduce gli attuali problemi al femminismo degli anni 60, negando di fatto la sacrosanta aspirazione a un mondo di pari diritti, opportunità e dignità tra uomini e donne. Troppo spesso alla sinistra viene imputato di occuparsi solo di diritti, per cercare di relegarli tra i temi non importanti, ma i frutti del non riconoscere i diritti portano all’affermazione di modelli culturali distorti e pericolosi per tutti”
Appassionato l’intervento di Sarà di Vaira che detto di parlare come mamma, come personaggio pubblico e come educatrice perché nei confronti delle ragazze e dei ragazzi della sua scuola lei impersona prima di tutto questo ruolo attraverso il quale cerca di trasmette a un gruppo bellissimo i valori del rispetto e della parità. “Oggi che può compiere un femminicidio non è il mostro, ma è la normalità – ha detto - grazie per averci chiamato, io da parte mia ce la metto tutta ogni giorno”.
Ha poi parlato Silvia Battaglini, avvocata del centro antiviolenza di Piombino “Siamo di nuovo qui, scossi più che mai, perché la violenza è subdola, le norme sulla repressione ci sono, dal 2019 che c'è il codice rosso che accorcia i tempi, la repressione però arriva al termine dell'episodio di violenza, per questo bisogna lavorare perché non si deve arrivare alla violenza”.
Battaglini ha detto delle difficoltà che si hanno a denunciare quando significa rischiare di non essere credute, avere paura di essere messe alla gogna pubblica, per questo la rete creata dal centro antiviolenza serve a proteggere. Giulia, uccisa perché il suo ex ragazzo non ha accettato la sua libertà”. Poi un monito dall’avvocata: quando sentiamo persone che hanno discussioni violente non si deve girarsi dall'altra parte e bisogna intervenire, e poi bisogna spezzare la catena della violenza che si tramanda con l'esempio, come quello che v iene dato quando a discussioni violente assistono i bambini”.
L’assessora Elena Fossi ha raccontato le installazioni fatte nelle scuole, sono stati consegnati ai ragazzi tanti biglietti colorati a forma di fiore dove hanno scritto i loro pensieri e li hanno messi su un tappeto rosso, poi ha ringraziato la dirigente scolastica per aver aderito all’iniziativa proprosta dalla commissione pari opportunità, grazie alle ragazze che hanno fatto sfilare il cartellone con una poesia e il cartello 1522.Qui Fossi si è riallacciata al tema della denuncia, ha ricordato la strutturazione del servizio del Centro antiviolenza di Piombino e del servizio Seus: “Denunciare significa accendere un riflettore”.
Giulia Gentile, vicepresidente di Unilibera Val di Cornia ha letto la poesia del venturinese Sergio Mori “Panchina rossa”, che lo scorso anno è stata premiata.
La fiaccolata è l’anteprima delle iniziative per la giornata dell’eliminazione della violenza contro le donne che, oltre al 25 novembre anche il 29 e il 2 dicembre alla saletta comunale G. La Pira secondo il programma già pubblicizzato. Momenti di approfondimento su temi diversi visti da varie angolazioni per aumentare la conoscenza, sensibilizzare e contrastare il clima di violenza che si aggrava con sempre più numerosi fatti di cronaca.