Al Concordi un incontro con lo scrittore Sasha Naspini e il romanzo Bocca di strega

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19 Marzo 25

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Università Libera della Val di Cornia, in collaborazione con il Comune di Campiglia M.ma, il Teatro dell’Aglio e la Corte dei Libri organizzano per venerdì 21 marzo alle 16:30 al Teatro dei Concordi di Campiglia M.ma,un incontro con lo scrittore Sasha Naspini che presenterà il suo ultimo libro “Bocca di strega” in una conversazione con Silvia Ciurli.

Sasha Naspini è nato a Grosseto nel 1976 ed è annoveato tra gli scrittori italiani più apprezzati nel panorama letterario contemporaneo. Autore di numerosi racconti e romanzi di successo, è tradotto nel mondo in oltre venticinque paesi. Tra le sue opere “L’ingrato – Novella di Maremma” (2006) il suo primo romanzo, “Le case del malcontento” (2018) che ha ispirato il progetto di una serie tv, e “Villa del Seminario” (gennaio 2023).
L’ultima sua opera è  “Bocca di strega”, uscita nel 2024 per le Edizioni E/O, ancora una volta caratterizzata dal suo stile inconfondibile con una scrittura “diretta e tagliente, onesta ed intensa”.
La storia di questo libro si sviluppa in Italia negli anni ‘70: due bande di tombaroli si scontrano per il primato nel traffico miliardario di antichità etrusche che dalla Maremma viaggiano fino alla California, destinate alle collezioni di mezzo mondo. Molti dei reperti etruschi che oggi sono esposti nelle sale più prestigiose del pianeta hanno una storia come questa. Tradimenti, vendette, avidità, e l’amore, quello vero, che come spesso accade, dirige gli eventi verso rotte inaspettate.
A termine dell’evento è previsto un momento conviviale con tè, torta e biscottini secchi al costo di € 5,00.

La trama

1972, Val di Cornia. Bardo è il miglior tombarolo in circolazione. Negli anni è riuscito a costruire un traffico tra Populonia e la Capitale, arrivando a stabilire un mercato multimiliardario con la California. La morte improvvisa della moglie è un duro colpo – Bardo non regge al dolore, sparisce in mare. Ma prima lascia i segreti del mestiere a Giovanni, il figlio. Che però non ha la stoffa di suo padre. Come se non bastasse, le bande di Tuscia vedono in questo momento di debolezza una buona occasione per impossessarsi della piazza…
Tradimenti, vendette, la brama di soldi facili. E l’amore, quello vero, che come spesso accade, dirige gli eventi verso rotte inaspettate. Molti reperti etruschi oggi esposti nelle sale più prestigiose del globo hanno una storia. Per esempio, questa.

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