Si è svolto lunedì scorso un incontro tra gli assessori all’urbanistica di Campiglia M.ma, Piombino e San Vincenzo (Zucconi, Coppola e Bertini) per esaminare lo stato della mobilità stradale, ferroviaria e ciclabile della Val di Cornia. L’incontro è stato voluto dall’Amministrazione Comunale di Campiglia M.ma, da sempre convinta della necessità di avere uno sguardo che vada oltre i confini comunali, che ha scelto di investire risorse proprie, umane ed economiche, per mettere a disposizione del territorio uno strumento utile di pianificazione territoriale. Lo studio proposto e commissionato dal Comune, approvato a maggioranza dal Consiglio, contiene proposte di largo respiro, sulle quali anche gli assessori di Piombino e San Vincenzo hanno espresso un giudizio positivo. Tre sono i temi di maggiore interesse per l’area vasta della Val di Cornia e della stessa Isola d’Elba.
Svincolo Venturina Nord sulla Variante Aurelia. Pensato per eliminare l’attraversamento di Venturina da parte dei mezzi pesanti e per ridurre il carico di traffico sulla Vecchia Aurelia tra Venturina e lo svincolo di San Vincenzo sud, il nuovo svincolo (previsto in corrispondenza del cavalcavia di via delle Chiuse) utilizzando viabilità esistente potrebbe offrire anche un nuovo importante accesso alla Variante Aurelia per il traffico di transito che oggi grava su via della Principessa e comporta l’attraversamento dell’abitato di San Vincenzo. Scaricare via della Principessa di un traffico improprio consentirebbe inoltre la sua riqualificazione come “strada parco”, come da anni auspicato, e di garantire maggiore sicurezza sulla esistente pista ciclabile che è parte della ciclopista tirrenica d’interesse regionale.
Stazione di Campiglia M.ma. Gli assessori hanno convenuto sul ruolo d’interesse sovracomunale della stazione di Campiglia (di fatto la stazione della Val di Cornia e dell’Isola d’Elba) e della tratta ferroviaria per Piombino ed il suo porto. E’ stato condiviso il giudizio sull’inadeguatezza dei collegamenti stradali esistenti e sull’assenza di collegamenti ciclabili e pedonali con la stazione. Criticità che pregiudicano la possibilità di valorizzare questa infrastruttura come snodo essenziale della mobilità integrata a servizio di residenti e turisti dell’intera zona.
Ciclopiste della Val di Cornia. Lo studio del Comune di Campiglia ha preso in esame le principali ciclopiste previste, e in parte anche realizzate, della Val di Cornia. E’ stata evidenziata la necessità di un loro raccordo con gli itinerari della ciclopista tirrenica e con la stessa stazione di Campiglia da cui possono dipartire agevolmente itinerari verso il mare e verso le colline. Tra questi particolare rilevanza assumono le ciclopiste della fossa Calda e del fiume Cornia.
Dal punto di vista della pianificazione e delle progettazioni coordinate, nell’incontro è stato convenuto di proseguire con approfondimenti sui temi d’interesse, implementando il quadro conoscitivo di ogni singolo comune e individuando gli interventi di scala sovracomunale che possono contribuire a migliorare la mobilità integrata nell’intera zona, per evitare frammentazioni e perdita d’efficacia delle opere che si andranno a realizzare. Gli assessori presenti hanno convenuto sulla necessità di coinvolgere in questo impegno tutti i Comuni della Val di Cornia, quelli limitrofi interessati dalle ciclopiste e auspicabilmente anche i Comuni dell’isola d’Elba per i collegamenti con il porto di Piombino e la stazione di Campiglia M.ma.
Nell'immagine sotto la tavola dello svincolo di Venturina nord