Il consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni al Piano operativo

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Data:

30 Luglio 25

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Sono state approvate nella seduta consiliare di martedì 29 luglio le controdeduzioni alle osservazioni al Piano operativo, il principale strumento del governo locale del territorio, con cui si compie un altro importante passo in avanti verso l’approvazione del nuovo Piano Operativo, valido per i prossimi 5 anni,  che andrà a sostituire il Regolamento Urbanistico scaduto nel 2016.
Nella votazione le singole controdeduzioni sono state approvate con i voti favorevoli della maggioranza e con l'astensione dei gruppi di minoranza, che hanno votato contro alle sole osservazioni relative all'Eco Resort in ampliamento del Calidario e all'insediamento residenziale di via Pavese per le quali hanno espresso parere contrario. Sul voto finale i gruppi di minoranza hanno poi espresso voto contrario.
La formazione del Piano operativo inizia nel 2021, parallelamente al processo di adeguamento del Piano Strutturale avviato congiuntamente con il Comune di Piombino. Un processo che si è concluso ad aprile del 2024  con l'approvazione del Piano Strutturale Intercomunale dal quale dipendeva la possibilità di adottare anche il Piano operativo, in quanto strumento subordinato. Si è trattato di una scelta che ha consentito di andare celermente all'adozione del nuovo Piano Operativo a novembre del 2024, dopo una rapida fase di adeguamento agli indirizzi programmatici della nuova amministrazione.  Con altrettanta celerità si è provveduto per le osservazioni, decidendo tuttavia di prolungare i termini per la loro presentazione fino al 10 marzo 2025 in considerazione del periodo natalizio e dell'alluvione dell'ottobre 2024. L'obiettivo della Giunta era quello di consentire la massima partecipazione dei cittadini, così come si ritiene che sia avvenuto analizzando i numeri. Sono pervenute 113 osservazioni per complessivi 164 argomenti e 13 contributi di enti e soggetti pubblici. Tra questi vi era anche la richiesta da parte del Genio Civile di integrare gli studi idraulici per il fosso Verrocchio, cosa che è stata fatta ed ha fornito ulteriori indicazioni per la pianificazione. "Riteniamo l'insieme delle osservazioni un contributo utilissimo al perfezionamento del piano - afferma la Sindaca Ticciati - e, tra i temi emersi, alcuni vanno evidenziati per importanza".

Ecco dunque una sintesi per temi:

Rigenerazione urbana. Sono state avanzate osservazioni per gli isolati  di Venturina Terme caratterizzati da inadeguatezza edilizia e carenza di spazi pubblici che abbiamo ritenuto di accogliere per facilitare operazioni complesse, ma auspicabili per migliorare la qualità abitativa e aumentare la dotazione di parcheggi, marciapiedi e connessioni urbane in queste zone.  
Prevenzione dei rischi idraulici. Il piano è stato adottato in concomitanza di un grave evento alluvionale. Già conteneva indicazioni sul rischio idraulico, ma gli eventi, ormai ricorrenti,  hanno suggerito ulteriori accorgimenti. Tra questi la possibilità di sopraelevazioni per dismettere gli usi abitativi ai piani terra degli edifici che ricadono nei quartieri soggetti ad allagamenti e cautele nei cambi d'uso dei locali  a piano terra nelle aree urbanizzate.
Stazione.  Anche alla luce del recente studio per la mobilità integrata, sono state ulteriormente perfezionate le previsioni per migliorare i collegamenti stradali, ciclabili e pedonali tra l'abitato di Venturina Terme e la stazione ferroviaria con la previsione di nuovi parcheggi al termine del prolungamento di via dell' Aeroporto. Un insieme di opere che, unitamente al completamento della viabilità nella lottizzazione privata dietro la stazione, può contribuire a riqualificare la zona  e  valorizzare la stazione che rappresenta il più importante servizio per l'interscambio della mobilità di tutta la Val di Cornia e l'arcipelago toscano.
Evitare il consumo di suolo agricolo. E' il più importante obiettivo delle politiche urbanistiche della Regione Toscana che oggi impone ai Comuni di rispondere alla domanda di nuovi insediamenti residenziali rimanendo all'interno del cosiddetto territorio urbanizzato. E' un obiettivo presente nel piano adottato, confermato anche a seguito delle osservazioni che hanno naturalmente riguardato anche la componente residenziale. Nel Piano operativo sono previsti 26.530 mq. di superficie edificabile residenziale, di cui 14.430 mq.  per edilizia privata e 12.100 mq. per edilizia sociale nelle aree pubbliche. Sono tutte interne alle aree urbanizzate, soddisfano ampiamente la domanda abitativa prefigurata dal Piano strutturale e non comportano la sottrazione di neppure un metro quadro di terreni agricoli. E' la conferma che si possono coniugare bisogni abitativi e salvaguardia del territorio.
Semplificazioni. Non sono agevoli per la complessità della legislazione in materia urbanistica, ma nei limiti della discrezionalità comunale abbiamo teso a semplificare le procedure autorizzative nelle zone produttive di Campo alla Croce e della Monaca e nelle zone agricole.
I tempi sono sostanza. Così come è stata accellerata l'adozione, altrettanta determinazione è stata posta nel contenere i tempi per le controdeduzioni ed evitare una nuova conferenza di copianificazione regionale che sarebbe stata necessaria se avessimo introdotto modifiche che la impongono, talune anche meritevoli di attenzione. Per quelle ci sarà una fase successiva di pianificazione. Ora il piano andrà in Regione solo per la conferenza paesaggistica che ci auguriamo rapida. Siamo ben consapevoli che a distanza di 9 anni dalla scadenza del vecchio regolamento urbanistico  i tempi di approvazione del nuovo piano sono sostanziali.

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