Si avvia alla conclusione la rassegna “Gialli & misteri sotto i papaveri” incontri estivi con l’autore pensata dal Comune di Campiglia Marittima e realizzata nell’ambito del programma estivo di eventi Artinsieme dall’associazione Assaggialibri e dalla Corte dei Libri Artcafé con il supporto di alcuni sposor locali. Il prossimo appuntamento è con Paolo Pasi, giornalista e scrittore classe 1963, che sarà ospite il 4 agosto alle 21:30 con “L’albergo del tempo sospeso” pubblicato da Bee editore, presentato da Michele Paoletti, socio fondatore e coordinatore dell’associazione culturale Assaggialibri.
La rassegna sta raccogliendo un ottmo successo di pubblico sempre numeroso, pubblico locale e turisti che scelgono questo territorio molto ricco di eventi per tutti.
Paolo Pasi (Milano, 1963)
Giornalista e scrittore, nel 1995 ha vinto la prima edizione del premio Ilaria Alpi. Attualmente lavora nella redazione del Tg3 nazionale. È autore di numerosi romanzi e racconti. Tra i suoi titoli L’estate di Bob Marley (Pironti, poi ripubblicato da Jaca Book), Memorie diun sognatore abusivo (Spartaco), Il nuovo mondo (Prospero), Pinelli. Una storia (elèuthera), Sacco e Vanzetti. La salvezza è altrove (elèuthera). Ha anche pubblicato racconti in antologie dedicate al calcio, tra le quali Per segnare bisogna tirare in porta (Spartaco), e da ultimo il romanzoIl giorno di Hateley. Una storia di padri e f igli (Interno4). Pasi è anche compositore e chitarrista, autore di due album di canzoni: Fuori dagli schermi e Un bacio stralunato.
Sinossi
Che cosa spinge tante persone a tornare ogni estate nello stesso luogo, una pensione familiare
di Riccione che, allo scoccare delle vacanze, assume tinte magiche e fiabesche? Il mistero dell’austera proprietaria, una donna mai sposata e fiera di sé, s’intreccia a un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi. Un condensato di follia e perbenismo che diventa specchio delle trasformazioni culturali e sociali dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati dalle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.