Notizie sempre più insistenti relative alla possibile riduzione dell’attività del reparto di Cardiologia alle sole dodici ore diurne all’ospedale di Piombino hanno determinato la richiesta formale da parte dei cinque sindaci della Val di Cornia, di un incontro con l’assessora alla Sanità della Regione Toscana Monia Monni.
I Sindaci hanno rilevato che tale ipotesi metterebbe seriamente a rischio la normale operatività dei reparti che necessitano del supporto cardiologico e potrebbe limitare in modo significativo il funzionamento delle sale operatorie. In più a questa situazione definita dai primi cittadini gravissima, si era aggiunto più recentemente un ulteriore elemento di forte preoccupazione: informazioni riguardanti un importante ridimensionamento del personale medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Piombino.
L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha smentito la possibile riduzione dell’attività del reparto di Cardiologia, i Sindaci hanno comunque confermato la richiesta d’incontro con l’assessora Monni ritenendo necessario un confronto per comprendere la genesi delle voci riguardanti il ridimensionamento del personale medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Piombino. Una prospettiva di questo tipo rappresenterebbe il venir meno della piena operatività del servizio di emergenza-urgenza e comprometterebbe la capacità dell’ospedale di garantire assistenza adeguata a tutto il territorio della Val di Cornia.
I Sindaci chiedono un chiarimento sulla reale posizione della Regione sulle prospettive dell'ospedale di Piombino alla luce del fatto che l’efficace realizzazione dell’ospedale unico (con Cecina, NdR) ha senso solo se entrambi i presidi siano funzionanti e funzionali. Gli Amministratori ritengono che la popolazione abbia diritto a informazioni chiare e non più rinviabili, poiché la progressiva riduzione dei servizi rischia di compromettere in modo irreversibile la qualità dell’assistenza sanitaria nella nostra area.
I Sindaci della Val di Cornia hanno dichiarato che continueranno a monitorare con attenzione la situazione e a difendere con determinazione la piena funzionalità dell’ospedale, consapevoli del ruolo fondamentale che esso svolge per la salute e la sicurezza della comunità della Val di Cornia.