Lunedì scorso è stato presentato un progetto promosso dalla Società della Salute Valli Etrusche per rispondere ai crescenti bisogni di presa in carico di fragilità, disagio, difficoltà dei cittadini di questa area sanitaria. “Un progetto che oltre a restituire servizi importanti sul territorio – ha detto la sindaca Alberta Ticciati - va a completare la rigenerazione di un’area centrale del nostro Comune, di proprietà della Regione Toscana, in parte già occupata dalla Casa della Salute. Oggetto di intervento, i cui lavori sono già cominciati, l’edificio antistante l’attuale casa della salute finanziato per circa 1 milione da fondi PNRR”. Il progetto, presentato dalla direttrice della Società della Salute Valli Etrusche Laura Brizzi e dalla dirigente dei Servizi Sociali e referente del progetto stesso Laura Adorni Pallini, prevede la creazione di uno spazio di accoglienza e supporto per persone a rischio di deprivazione sociale, che sarà gestito dalla cooperativa "Il Simbolo", con Arci Solidarietà come capofila. "La rigenerazione di questa struttura - ha dichiarato la sindaca di Campiglia Marittima aprendo l'incontro - è un esempio concreto di come possiamo lavorare insieme per migliorare la vita delle persone più vulnerabili, arricchendo il nostro tessuto sociale. Le fragilità prese in carico dal progetto sono tante e sono diverse, dalla persona che proviene da diversi contesti sociali e culturali, alla persona che ha da sempre vissuto accanto a noi e che oggi vive una condizione di marginalità sociale, economica o psicologica. Aiutare una persona o una famiglia a uscire da una situazione problematica non è solo un atto di solidarietà, ma anche un investimento per il futuro della nostra comunità”.
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