Venerdì 13 febbraio alle ore 15,30 nella conferenza organizzata dall’Associazione Unilibera della Val di Cornia in Collaborazione con l’Amministrazione comunale di Campiglia M.ma, alla Saletta comunale di Venturina Terme, ci sarà un enigma da chiarire: quello del Sator della Pieve di San Giovanni. L'enigma ancora oggi fa tanto discutere dopo il suo affaccio nella storia oltre 2.000 anni fa. Relaziona Francesco Gambicorti Sator è la prima parola dell’omonimo palindromo, costituito dalle cinque parole “SATOR - AREPO - TENET - OPERA – ROTAS”, ritrovato sia in forma di quadrato che in forma radiale o circolare su molti reperti archeologici in Europa e in Italia, le cui prime tracce risalgono, appunto, a oltre 2.000 anni fa.
L’enigma del quadrato Sator è stato oggetto di molteplici interpretazioni, tuttavia ancora oggi alcuni ritengono che esso custodisca un significato nascosto. Proprio la molteplicità dei luoghi e dei testi in cui ritorna ne hanno resa particolarmente controversa l’interpretazione.
Il curioso quadrato magico è visibile su un numero sorprendentemente vasto di reperti archeologici, sparsi un po' ovunque su chiese medioevali, nelle quali si registra, in Italia, la presenza della frase palindroma, come sulla Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima.
L'incontro è aperto alla cittadinanza