Sarà proiettato al Cinema Sefi di Venturina Terme giovedì 28 maggio alle ore 20.30 il documentario su Igor Protti, di ritorno da un tour in tutta Italia con ottimi riscontri di pubblico (tra i documentari italiani più visti in sala in aprile) e di critica sulla stampa di settore. la visione di "Igor. L’eroe romantico del calcio", questo il titolo del documentario, sarà introdotta dal regista Luca Dal Canto, già collaboratore di illustri registi italiani in film e serie tv, ultima “Maschi Veri 2” di Matteo Oleotto e Milena Cocozza, in uscita prossimamente su Netflix. L’evento è organizzato col patrocinio del Comune di Campiglia Marittima e con il supporto di Andrea Del Gaudio, osteopata venturinese che per anni ha seguito il calciatore, con il quale ha stretto un bel rapporto di amicizia.
Il regista Luca Dal Canto commenta così la proiezione nella provincia di Livorno: "Nel tour che abbiamo fatto, da nord a sud, Livorno è la città che inevitabilmente ci ha regalato più emozioni e pubblico. Portare in giro per l'Italia questo piccolo film indipendente e soprattutto portare nelle varie città la storia di Igor e del suo incredibile rapporto con Livorno è stata un'esperienza impensabile, emozionante e piena di scoperte. Se questo documentario esiste è grazie Livorno. Senza Livorno inoltre la storia di Igor - e quindi del documentario - non sarebbe stata la stessa. Protti, col suo ideale di calcio passionale e identitario, ha cambiato inevitabilmente le sorti di una città e di una provincia che avevano tanti sogni e un incredibile senso di appartenenza che non riusciva a trovare il suo palcoscenico ideale. Igor ha trasformato la vita a tante generazioni di tifosi, e non solo di tifosi. La sua scelta nel 1999 di rinunciare a tutto e tornare a Livorno - soprattutto da non livornese qual era - è infatti il sigillo narrativo e morale del suo essere un eroe romantico, del calcio ma anche di un'epoca che non esiste più."
Il documentario vuole testimoniare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio.
Sul grande schermo si racconta la vita del campione - segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti - e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphonee social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare. Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio.