Sarà il presidente della Toscana Eugenio Giani domani sera a inaugurare la ventesima edizione di Apritiborgo, il festival del teatro che anima il centro storico di Campiglia Marittima ogni anno dall'11 al 15 agosto. In realtà Giani non ha mancato un appuntamento con l'evento, già da quando era presidente del consiglio regionale, come ha precisato egli stesso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta il 3 agosto a Firenze nella Sala Pegaso della Regione ala presenza dell'assessora alla cultura Cristina Manetti.
Nei giorni scorsi una seconda conferenza stampa si è tenuta nella sala consigliare "A. Montomoli" in Comune. Qui sono state invitate tutte le persone che hanno "inventato" il festival e che nel tempo hanno contribuito alla sua crescita e alla sua capacità attrattiva: per dire grazie e condividere il percorso di questi 20 anni.
L'anno di inizio viene considerato il 2005, almeno nella forma di più giorni qual è oggi, organizzato direttamente dall'amministrazione comunale. Le edizioni sono 20 a causa della sospensione di 2 anni per il Covid. Tutto ciò che il Festival è oggi probabilmente non si sarebbe mai sviluppato se i volontari dell'Ente Valorizzazione Pro Loco non avessero organizzato, per la prima volta nel 1999, la cena medievale. Un banchetto pionieristico quanto affascinante che per alcuni anni divenne sempre più animato da spettacoli dal vivo oltre ad offrire prelibatezze con ricette antiche ed ingredienti che venivano usati prima della scoperta dell'America. La presenza nel borgo, eletto a residenza estiva dal docente di scenografia dell'accademia di Belle arti di Firenze, il prof. Massimo Matteoli e della moglie Paola Coppini, attrice, docente e formatrice, avviò dal 2003 una collaborazione per scenografie e spettacoli che divennero laboratori ai quali partecipavano sia residenti sia ospiti. "Abbiamo cominciato con pochi mezzi e molta determinazione e passione - hanno detto gli storici ideatori - il maggior merito è della gente di Campiglia che abita nel centro storico che ha collaborato e si è resa disponibile ad accogliere la cena medievale prima e il festival successivamente. Nel 2005 l'iniziativa passò dalla Pro Loco all'Amministrazione comunale essendo cresciuta a tal punto da dover essere gestita in modo professionale. Un passo ulteriore fu quello di scorporare la cena medievale dal festival, che aveva da esprimere molto altro rispetto alle performance in stile medievale - ricordano i fondatori tra i quali Angiolo Fedeli, che negli anni ha vestito il ruolo di volontario e di assessore alla cultura. Così l’attuale assessora al turismo che è stata anche presidente EVC, Stella Zannoni. Impossibile citare tutti i nomi di presenti e invitati che hanno fatto la storia di questa manifestazione.
Ha partecipato anche il presidente di Terzostudio Alberto Masoni che ha evidenziato le immancabili novità della kermesse che dall'alto dei suoi vent'anni mostra sempre una grande freschezza. Su tutti il tenore David Mazzoni che con voce tuonante si affaccerà da una delle finestre del Palazzo pretorio per cinque volte durante la serata, per 5 sere. E naturalmente i nuovi spettacoli teatrali del percorso M'illumino di Blu scritti appositamente per Apritiborgo. Le novità non finiscono qui, ma Comune e Terzostudio vogliono lasciare anche qualche sorpresa per stupire ed incantare con il teatro a cielo aperto. Infine è stata la volta dell’assessora alla cultura Silvia Benedettini che ha ringraziato e lancia l'idea di una pubblicazione che fissi la storia così come i volontari e primi organizzatori l'hanno raccontata I giovani – conclude l’assessora - hanno diritto e dovere di essere inclusi in questa memoria”.
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