Un bilancio molto positivo quello della ventesima edizione di Apritiborgo, festival del teatro che ha abbassato il sipario alla mezzanotte di ferragosto dopo cinque serate di intanto e divertimento per persone di ogni età e gusto, tanto ampio è il ventaglio della scelta che punteggia come un manto stellato il labirintico centro antico di Campiglia Marittima.
Sintetico ma efficace il commento di Alberto Masoni della direzione artistica che ha affermato: “Ci siamo impegnati per fare un buon programma di spettacoli, ricco di sorprese. La risposta del pubblico è stata ottima. Il 'gioco' della Città Nascosta funziona... Arrivederci alla prossima edizione”.
Tra il pubblico di Ferragosto Fabio Canessa, storico docente del liceo di Piombino, e recentemente al Virgilio di Roma, ma anche critico cinematografico ed esperto d’arte che commenta: “Il migliore è l'acrobata sul lampione alla Rocca, davvero fantastico. Strepitoso il video del drago sulla piazza, geniale nella perfetta sovrapposizione al palazzo. Ottima l'idea del tenore alla finestra, e lui molto bravo”.
"Desidero fare tanti e sinceri ringraziamenti per un Festival che ha racconto successo di presenze e di riscontri da parte di ospiti e visitatori - sono le parole della sindaca Alberta Ticciati - Grazie a tutte le persone che hanno dato vita alla magia di questi cinque giorni!
Ai nostri e alle nostre dipendenti, alle nostre squadre operaie, che sono al lavoro da mesi per l’organizzazione di questo festival, a Terzo Studio per la direzione artistica ed in ultimo, non certo per importanza, alla mia Assessora Stella Zannoni che ha coordinato, gestito e brillantemente superato ogni tipo di criticità".
"Ci sarà il momento dei bilanci, dell’analisi dei numeri per comprendere cosa è andato e cosa può essere migliorato, ma usciamo da questo speciale compleanno dei 20 anni di Apritiborgo emozionati e soddisfatti! Grazie - aggiunge e conclude Ticciati - a tutti e tutte coloro che hanno scelto il nostro Festival e Campiglia Marittima, al prossimo anno!"
Girando per i vicoli ci si imbatte in artisti che avviano lo spettacolo appena arriva uno spettatore, e da quel momento altri si fermano. Un mago, un piccolo teatrino, carte, monete pochi oggetti: la sua abilità lascia nel mistero che si avvicina per cercare invano di scoprire il trucco, altri escono con “questo non è possibile” o “… rinuncerei alla bicicletta pur di saper fare qualcosa del genere…!”
Insomma in ogni angolo l’incanto è stato palpabile.
Le presenze si attestano anche quest’anno sulle diecimila, tra cui da segnalare il trend in crescita del pubblico non residente, tanti i bambini e ragazzi sia nella fascia 11-14 che ha l'ingresso ridotto sia in quella che ha l’ingresso gratuito 0-10 anni. Come in ogni evento che acquista fama oltre ad altri commenti positivi o negativi spuntano fantasiosi prezzi dei biglietti: 20 euro. No il biglietto intero costa 12 euro, e 5 euro quello per i residenti nel comune e per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni.