Sabato 17 ottobre alle 15:30 si terrà alla Saletta comunale “G. La Pira” di Venturina Terme, la Cerimonia di inaugurazione dell’A.A. 2026-2027 dell’Università Libera della Val di Cornia. L’evento è aperto al pubblico e gratuito, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Porgeranno i saluti ai presenti il presidente di Università Libera della Val di Cornia Ruggero Stanga e la sindaca del Comune di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. La Commissione didattica presenterà il programma delle attività che si terranno per tutto l’anno accademico nella stessa Saletta comunale di Venturina Terme e nei locali del Centro Giovani “Peppino Impastato” di Cafaggio.
Un momento significativo della Cerimonia sarà sicuramente quello della Prolusione, affidata al Prof. Emanuele Pace, Astrofisico dell’Università di Firenze a titolo “La scienza che ci riguarda. Perché la ricerca è un investimento nella vita di tutti”.
Così argomenta la scelta la commissione didattica: “Quando pensiamo alla ricerca scientifica immaginiamo spesso laboratori, telescopi, formule, strumenti sofisticati e persone impegnate a studiare problemi molto lontani dalla nostra vita quotidiana. Eppure gran parte di ciò che oggi consideriamo normale — vivere più a lungo, comunicare a distanza, prevedere il tempo, curare molte malattie, utilizzare un telefono cellulare, viaggiare in sicurezza, conoscere lo stato dell'ambiente — nasce da domande scientifiche che qualcuno, molto tempo prima, ha avuto la libertà e la curiosità di porre. La ricerca scientifica non produce soltanto conoscenza. Produce possibilità”.
E aggiunge che la scienza ci permette di comprendere meglio il mondo, di affrontare problemi nuovi e di costruire strumenti che migliorano concretamente la qualità della vita. Ma ci offre anche qualcosa di meno visibile e altrettanto importante: un metodo per distinguere ciò che sappiamo da ciò che crediamo di sapere. Il metodo scientifico ci insegna infatti a osservare, dubitare, verificare, confrontare le idee con i fatti e, quando necessario, cambiare opinione. Non elimina l'incertezza, ma ci insegna ad affrontarla razionalmente. In una società attraversata da un'esplosione di informazioni, opinioni e false certezze, questa capacità riguarda direttamente ogni cittadino.
Le riflessioni della Commissione didattica dell’Università Libera Val di Cornia composta da Giulia Gentile, Manuela Gori, Paola Anzuini, Patrizia Pagnini, proseguono approfondendo che sostenere la ricerca significa quindi molto più che finanziare laboratori o università. Significa investire nella capacità di una società di comprendere il presente e prepararsi al futuro. E significa accettare che non sempre possiamo sapere in anticipo quale scoperta sarà utile: molte delle tecnologie che oggi trasformano la nostra vita sono nate da ricerche che, al momento in cui furono intraprese, non avevano alcuna applicazione evidente. “La scienza non può decidere quale società vogliamo costruire. Ma può aiutarci a capire meglio il mondo in cui dobbiamo costruirla. E forse è proprio questa la ragione più profonda per cui la ricerca scientifica riguarda tutti noi”.